Matteo Keffer, Davide Morandini e David Chierchini ci parlano del proprio lavoro.
«È una generazione di spettatori, cresciuta con la televisione [...] il nostro contributo lo daremo in questo modo. Con le immagini.»
«Mi appunto da qualche parte “il festival di Torino è un festival di corpi”. Sono corpi in sovrappeso, corpi decadenti, corpi ingombranti, corpi che non ci appartengono più.».
[...] e lasciandomi amare il cinema come se fosse la prima volta.
In fondo amare è una questione di fantasmi. Sono sul treno.



