Materiale d'importazione: L’avventura
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L’avventura

Il cuore dell’universo batte qui dove per fortuna tutto è perduto. Qui la guerra è finita e il guerriero sconfitto può finalmente riposare. Qui la saggezza non esiste e il saggio è capace di ignorare. Qui l’amore è una lettera che gli sguardi non si scriveranno mai. Qui puoi abbandonare il tuo copione perché il […]

21 Dic
2014
Materiale d'importazione

Alberto Fiocco Avventura

Il cuore dell’universo batte qui dove per fortuna tutto è perduto.

Qui la guerra è finita e il guerriero sconfitto può finalmente riposare.

Qui la saggezza non esiste e il saggio è capace di ignorare.

Qui l’amore è una lettera che gli sguardi non si scriveranno mai.

Qui puoi abbandonare il tuo copione perché il teatro è e sarà vuoto.

Qui puoi mettere a dormire tutti i tuoi programmi perché il vuoto illumina tutto quel che c’è: niente.

È da ventimila milioni di anni che è così. Il sistema solare è un campo di concentramento nazista dove i pianeti sono intrappolati dai moschettoni delle loro orbite e il primo pesce fu un assassino dal momento che sentì fame.

Sei qui dove tutto ti risulta gratis perché il sole brucia se stesso come un martire eccentrico che si suicida per la tristezza. Dove i sorrisi finiscono sempre a pugnalate, dove la notte impaurita lascia girovagare il mistero finché la maledizione del giorno lo illumina con le sue domande.

Qui dove i matti hanno unito con manette gli sposi, dove hanno dato madri ai figli per creare dei padri, dove invecchiano bambini perché sembrino adulti.

In questo collegio di ritardati mentali, dove l’angelo impara a leggere e a scrivere le leggi che proibiscono il volo.

Qui amico mio, dove condividiamo quel che ci rubiamo a vicenda, dove inventiamo ciò che ignoriamo. Qua siamo arrivati… Dove non aspettiamo nessuno e dove nessuno verrà a cercarci.

Qui, dove tu sei l’unico bagliore che nessuno potrà percepire.

 

Materiale d’importazione è una rubrica curata da Daniele Zinni.

La traduzione di questo racconto è stata realizzata da Elena Cambria.

Illustrazione di Alberto Fiocco (qui il Tumblr).

Enrique Symns
Enrique Symns
Lancetta di un orologio fuori dal tempo e senza numeri, naufrago attivo e acuto nell’euforia della Buenos Aires underground degli anni ‘80 – Enrique Symns, lupo che ulula a un romanticismo insonne. Solo e affollato, in lui si riflettono tutti gli is-Pirati da un gran miraggio.
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