Dudewhere: Il jazz del popolo Romaní | Dude Club Summer Jazz @Locanda Rossa 25.8.17
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Il jazz del popolo Romaní | Dude Club Summer Jazz @Locanda Rossa 25.8.17

Le origini del popolo Romaní non sono certe. Sappiamo però che, più o meno 1500 anni fa, arrivarono nei Balcani, in Grecia, in Francia, in Spagna e in Italia. Sparsi ovunque nel mondo, subirono nel tempo infinite influenze: basti pensare ai Manouche d’Alsazia che ancora suonano la tipica czarda Ungherese mantenendo intatto tutto l’esotismo di […]

22 Ago
2017
Dudewhere

Le origini del popolo Romaní non sono certe. Sappiamo però che, più o meno 1500 anni fa, arrivarono nei Balcani, in Grecia, in Francia, in Spagna e in Italia. Sparsi ovunque nel mondo, subirono nel tempo infinite influenze: basti pensare ai Manouche d’Alsazia che ancora suonano la tipica czarda Ungherese mantenendo intatto tutto l’esotismo di questo genere.

 

Czarda Ungherese

 

Dalla valle del Reno e dall’Alsazia, dove si sono insediati a partire dal quindicesimo secolo, dai Manouche, uno dei primi ceppi migratori Romaní, proviene la famiglia Reinhardt, un orchestrina da ballo che viveva facendo turné tra Fancia, Spagna, Italia e Nord Africa fin dalla fine del 1800.

Nel 1910, Jean Baptiste Reinhardt e sua moglie, durante una tappa in Belgio diedero alla luce il piccolo Jean, soprannominato Django. Questo ragazzo — di cui abbiamo già ampiamente parlato — vive la prima parte della sua vita a Parigi, tra i viveur e i bohémienne dei fumosi bar di Place d’Italie. Qui incontra i migliori chitarristi internazionali e la sua prima rivoluzione, quella del Bal Musette.

 

Bal Musette (1910-1930)

 

Un rogo della sua roulotte lo privò dell’uso di due dita della mano, spingendolo alla creazione di un modo completamente nuovo di suonare la sua chitarra. Ma per la nascita del “suo” gipsy jazz furono fondamentali le sue origini Manouche e la collezione di influenze messa insieme nel corso degli anni parigini.

Il jazz manouche ha nel suo dna evidenti tratti dello swing e del folk d’oltreoceano, del flamenco spagnolo e della czarda ungherese. Una ritmica basata non sull’improvvisazione modale, bensì sull’utilizzo di basi tonali e di accordi suonati con arpeggi apparentemente banali. La tipica stoppata della chitarra ritmica durante il suo accompagnamento renderà questo genere uno dei più ballabili e piacevoli del Jazz europeo.

 

Django

 

Alla Locanda Rossa di Capalbio, venerdì 25 agosto, il trio manouche dei Radical Gipsy ci allieterà con il primo degli ultimi due appuntamenti del nostro Dude Club Summer Jazz.

Dude Club Summer Edition
Venerdì 25 agosto, Locanda Rossa
Info

Valerio Orvieto
Valerio Orvieto
Attore/Modello dell'anno... era il 1987 però. Abbandona Scienze Politiche a 8 esami dalla laurea perché essendo figlio di professionisti affermati se lo poteva permettere. Ad oggi pur sognando di fare lo scrittore o l'attore, per scarsezza di talento si limita ad organizzare eventi per DUDE MAG riuscendo a volte a finirli bene e altre rarissime volte a farsi pagare. Molto curioso e molto pigro. Legge tutto il giorno ma solo Facebook e Dudemag.it... e rigorosamente dal cellulare.
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