Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.
Viva Popcorn Time! – Chi non conosce popcorn time sta di certo passando brutte giornate. È la piattaforma opensource gratuita che vi permette di vedere serie tv e film disponibili in rete tramite i torrent. Da poco ha festeggiato il suo primo anniversario dopo la rinascita dalle ceneri volute da Hollywood che reclamava i diritti sui video riprodotti. «Dopo tutto quello che abbiamo passato, questa sarà la nostra più dolce vendetta» risponde un programmatore anonimo di Popcorn in un’intervista a Wired (USA) che vi consigliamo per conoscere meglio il futuro della tanto amata piattaforma.
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Lo spot politico di Chuck Norris per le elezioni israeliane – Le relazioni tra Stati Uniti ed Israele, nella controparte di Bibi Netanyahu, non sono mai state delle migliori. Per questo motivo il politico israeliano, da più di un anno, cerca di ingraziarsi la potente comunità ebraica americana. Parte di questa strategia sono stati gli spot elettorali pro Netanyahu girati delle vecchie glorie Chuck Norris e Jon Voight. Ed ora che il candidato del Likud ha vinto, bisogna davvero ringraziare le due offuscate stelle del cinema?
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Perché le sigarette hanno conquistato il XX secolo? – Anche se qualcuno si ostina a dire che il fumo ha perso il suo appeal, le ragioni del successo di quel “bastoncino del diavolo” che ha reso ancor più grandi star del cinema e cantanti rock non vanno ricercate solo nell’aspetto da ribelle-senza-causa che regala.
La ragione potrebbe essere tutta tecnologica: se nel 1880 la prima macchina per la fabbricazione di sigarette riusciva a crearne solo 210 al minuto, nel tempo il tasso è cresciuto fino a 20.000 pezzi nel 2006. Ciò ha ridotto i costi facendo aumentare la domanda, favorendo quindi le industrie per una distribuzione così capillare da arrivare alle nostre dita.
La prima macchina automatica per il confezionamento di sigarette (dal brevetto del sig. James Bonsak, 1880)
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Il disco dei Wu-Tang Clan che potrete ascoltare solo nel 2103 – Once Upon a Time in Shaolin, il titolo dell’ultima compilation del Wu-Tang Clan, è stato stampato in un’unica copia ed è sepolto da qualche parte in Marocco chiuso in un cofanetto argentato forgiato dall’artista anglo marocchino Yahya. La base d’asta per accaparrarsi l’album parte da cinque milioni di dollari, e il legittimo proprietario, che diventerà detentore del copyright del disco, potrà darlo alle stampe solo tra 88 anni. «Lo abbiamo fatto per i fan» ha detto Tarik “Cilvaringz” Azzougarh, il produttore. Tra i campionamenti c’è anche Cher.
Puoi ascoltarne qualche secondo qui.
La “copertina” di Once Upon a Time in Shaolin
Questa puntata dell’Almanacco del Week End è offerta da: Dario Chimenti, Filippo Maria Di Caprio, Elena Fortunati.


