PogoBooks
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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PogoBooks

PogoBooks is a zine and limited artbook publisher founded by Claudio Pfeifer in 2010. And it’s he who you’ll have the pleasure to meet today.

During a Berlin summer, neither too hot nor too cold, you find yourself going around with your bicycle and meeting small libraries full of great things. One of these “things” is PogoBooks, a zine and limited artbook publisher founded by Claudio Pfeifer in 2010. And it’s he who you’ll have the pleasure to meet today.

È durante un’estate berlinese, né troppo calda, né troppo fredda che ti ritrovi a girare con la tua bici e ad incontrare piccole librerie colme di grandi cose. Una di queste è PogoBooks, piccola casa editrice di zines e libri in edizione limitata fondata da Claudio Pfeifer nel 2010. È proprio lui che avrete il piacere di conoscere.

DUDE: I’ve met PogoBooks, for the first time last summer, thanks to a friend that is one of your artists. When did you decide to set it up?

PogoBooks’ idea has existed since 2009 and I published my first book in summer of 2010. PogoBooks is therefore still very young.

DUDE: Ho conosciuto PogoBooks quest’estate, grazie ad un amico che fa parte del tuo gruppo di artisti. Quando hai deciso di fondarla?

L’idea di PogoBooks esiste fin dal 2009 e ho pubblicato i miei primi libri nell’estate del 2010. Ma in fondo PogoBooks è ancora molto giovane.

Your primary focus is on photography. Who is the artist you would like to publish and you’ve never had the chance? What is the criterion for choosing a new artist?

Of course there are different criteria to publish a new artist.

Sure, first and most important is the artistic work. It has to convince me and than it must also fit PogoBooks.

I also find it very important to recognize a personal handwriting of the artist and a “proof” of professionalism.

This does not mean that you have already published something or had many solo exhibitions, I mean more of a recognizable continuity in the artistic work.

I´m always looking for new, young and unknown talents. I think that´s more exciting than publishing super well known artists and stars of the scene which have lots of books out there anyways.

But then of course there are exceptions: if you ask me “who´s the artist I would like to publish but I never had the chance” I would answer: Ryan McGinley (or here on Artsy) o Larry Clark depending how drunk I am.

PogoBooks si concentra principalmente sulla fotografia. Qual è l’artista che ti piacerebbe pubblicare? Qual è il criterio di scelta di un nuovo artista?

Certamente ci sono diversi criteri di scelta dei nuovi artisti: il più importante è il tipo di produzione artistica. Deve convincermi e deve essere in linea con PogoBooks. 

Credo sia molto importante riconoscere nell’artista professionalità ed una una forte identità; questo non significa che deve aver già pubblicato qualcosa o aver esposto in numerose personali, intendo l’avere una riconoscibilità e continuità nella produzione artistica.

Cerco sempre il nuovo, il giovane e lo sconosciuto talento, perché è molto più eccitante rispetto al promuovere artisti famosi e stelle dell’arte con già molte pubblicazioni all’attivo.

Ma di certo esistono le eccezioni: quindi se mi chiedi «chi è l’artista che vorresti pubblicare» risponderei: Ryan McGinley (oppure qui su Artsy) o Larry Clark, tutto dipenderebbe dal livello di ubriachezza.

Lately digital is one of the most pronounced word related to the editorial world. For example Nieves has launched an App to browse its old zines. What about PogoBooks and the digital future? 

Yes I know. I don´t like the word digital, like the 99% of all photographers I published. 
PogoBooks is a really analogue thinking company. We love pictures taken on film, developed and printed out.

There´s so much going on online, but online means to be fast. showing art on blogs, on Flickr or Facebook and so on, feels like Art-Fastfood for me.

But when you bring art back to paper it slows things down, you really look at it when you have it in your hands, and if you really want to have it you have to buy it – so it has a value. And than you have it, you can put it on your shelve and collect it.

Don´t get me wrong, I like the Idea of Nieves to bring sold-out zines back to life in a digital way but for PogoBooks I still see an analogue future not a digital.

Ultimamente digitale è una delle parole più pronunciate fra quelle legate al mondo editoriale. Ad esempio, Nieves ha lanciato un’App per sfogliare e acquistare le sue vecchie zines. Come vedi PogoBooks e il futuro digitale?

Sì, lo so. Non mi piace la parola digitale, così come al 99% dei fotografi che ho pubblicato.
PogoBooks è un’azienda dal pensiero analogico che ama le fotografie su rullino, sviluppate e stampate. 
C’è così tanto nel mondo online, ma online significa anche essere veloci. Mostrare l’arte sui blog, su Flickr o Facebook, mi trasmette un concetto di fast food dell’arte. Ma quando riporti l’arte stampata su carta, veramente hai la possibilità di vederla e di averla fra le tue mani, questo accade solo comprandola e dandole, allo stesso tempo, valore. E una volta che è tua, puoi posizionarla in libreria e collezionarla. 
Non fraintendermi, mi piace l’idea di Nieves di dare nuova vita digitale alle vecchie zines sold-out, ma per PogoBooks continuo a vedere un futuro analogico, non digitale.

A question about dreaming. From etching till the 3D printing, what kind of printing system would you like to try for a next series of special books?

Uhh, I think I really like 2D (in Cinemas & in Books). To be honest I’d like to print on a Risograph, I think that’s a good dream, because it’s not so far away (just 2 bus-stations to be precise).

Una domanda sui sogni. Dall’acquaforte al 3D printing, quale metodo di stampa vorresti sperimentare in una prossima serie speciale di libri?

Uh, adoro il 2D (nel cinema e nei libri). Ad essere onesto mi piacerebbe stampare con una Risograph, credo sia un buon sogno, anche perché non così lontano (solo 2 fermate d’autobus ad essere precisi).

You said that PogoBooks puts Germany under the lights of the fanzine publishers’ world. What are your favourite publishers, expecially around Europe?

Ok, here´s some names dropping…other European publishers I really like: 

Hai detto che PogoBooks ha portato la Germania sotto i riflettori del mondo degli editori di fanzine. Quali sono i tuoi editori preferiti, in particolare in Europa?

Ok, qui una cascata di editori europei che adoro:

4478zine (NL) 
Kessels Kramer (NL) 
Mörel (UK) 
Nieves (Swiss) 
Boa Books (Swiss) 
Naivsuper (German) 
Ein Magazin über Orte (German) 
Jane & Jeremy (UK) 
JSBJ (FR) 
Rollo Press (Swiss) 
Holy Ghost (UK) 

Maria Azzurra Rossi
mint LIST è un’agenzia di PR e comunicazione per architettura, design e arte fondata a Roma da Maria Azzurra Rossi e Giulia Milza. Maria Azzurra è aretina (ormai romana), architetto, editor. Ha lavorato come press manager per KAAN Architecten - Rotterdam prima di tornare nel 2016 nell’amata Roma per dedicarsi al 100% a mint LIST.
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