Dopo l’uscita del tormentone virale che dà il titolo al disco, il simpatico sessantasettenne Senatore della Repubblica Italiana prova ad inserirsi, con fare deciso, nella scena musicale italiana.
Il politico abruzzese emigrato in Svizzera, famoso per le imitazioni di Maurizio Crozza e per aver ammesso di aver venduto il suo voto a Berlusconi con l’obiettivo di raggiungere il vitalizio da parlamentare, si è affiancato al fare sapiente di Vittorio Cosma e Riccardo Sinigallia (già insieme nei Deproducers) per la realizzazione di questo album.
Ben dodici le tracce al suo interno, in cui spiccano la malinconica ballad Chieti-Lucerna, l’orgia di corni francesi della viziosa Appalto pubblico! o l’eclettica L’Italia del valore che ammicca l’occhio alle sonorità tipiche di Dub Housing dei Pere Ubu. Infine degna di nota la traccia conclusiva, Occhiolino dove il muro di suono prodotto di Tommi Iommi, super guest star del disco pagata con i soldi dei contribuenti italiani, rimandano facilmente alla conclusione che Antonio Razzi è l’Ozzy italiano.
L’ex-IDV, poi passato a Noi Sud ed infine attualmente eletto con il PDL, dimostra come l’operazione del singolo Famme cantà, guascona auto parodia, fosse solo un abile esperimento di marketing per richiamare una fetta più amplia di pubblico. Ciò che davvero colpisce di questo lavoro è l’accurata ricerca musicale che lascia l’impronta dal primo ascolto ed io non posso far altro che correre a comprare il biglietto per il concerto che il birichino Antonio e la sua band terranno al Rock in Roma il 31 Giugno.
Strabiliante
[8.2]
Tracklist:
Famme cantà
Disperazione a colazione
Appalto pubblico!
Mi manchi come il pane
L’Italia del Valore
Chieti-Lucerna
Say my name (Little darling)
Lucrezia
Numero verde
Ci penso io
Le montagne
Occhiolino
