Il libro è sempre meglio: anche secondo i Maya
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Il libro è sempre meglio: anche secondo i Maya

Sarò veloce e concisa, perché abbiamo a disposizione solo altri 4 giorni, ovvero 96 ore, ovvero 5760 minuti, ovvero 345600 secondi – ponendo che il mondo finisca alle 23:59 di venerdì 21 – e il tempo già ci alita sul collo.

Sarò veloce e concisa, perché abbiamo a disposizione solo altri 4 giorni, ovvero 96 ore, ovvero 5760 minuti, ovvero 345600 secondi – ponendo che il mondo finisca alle 23:59 di venerdì 21 – e il tempo già ci alita sul collo.
Ora, io non so chi è il pazzo che, prima della fine del mondo, abbia il desiderio di vedersi tutti e 20, o quelli che il conto alla rovescia permette, gli adattamenti cinematografici cult più belli e significativi della storia del cinema, ma, nel caso, ecco la top twenty in ordine sparso, stilata secondo una commistione tra classifiche internazionali, sapere popolare e gusto personale. Vi darò nomi e cognomi e basta, lasciando al fato Maya la possibilità di parlarvene più approfonditamente in futuro. Vi scrivo anche il minutaggio, metti che dovete incastrarli con altri impegni dell?ultimo momento e convenevoli pre-catastrofe e, come s?è già detto, time is a fickle bitch (anche se rivista e corretta, se l?avete capita, avete tutta la mia stima pre-apocalittica).
1. IL GRANDE UNICO E SOLO Fight Club (David Fincher, 1999) // Fight Club (Chuck Palahniuk, 1996) – 139 minuti


2. Il Grande Lebowski (Ethan e Joel Coen, 1998) // Il grande sonno (Raymond Chandler, 1939) – 117 minuti


3. ?Full Metal Jacket? (Stanley Kubrick, 1987) // Nato per uccidere (Gustav Hasford, 1979) – 116 minuti


4. Psycho (Alfred Hitchcock, 1960) // Psycho (Robert Bloch, 1959) – 109 min (per i tedeschi, non so perché, 108)


5. Paura e delirio a Las Vegas (Terry Gilliam, 1998) // Paura e disgusto a Las Vegas (Hunter S. Thompson, 1971) – 118 minuti


6. Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (Jon Avnet, 1991) // Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop (Fannie Flagg, 1987) – 130 minuti


7. Lo squalo (Steven Spielberg, 1975) // Lo squalo (Peter Benchley, 1974) – 119 minuti


8. Blow (Ted Demme, 2001) // Blow: How a Small Town Boy Made $100 Million with the Medellín Cocaine Cartel and Lost It All (Bruce Porter, 1993) – 124 minuti


9. Arancia meccanica (Stanley Kubrick, 1971) // Arancia meccanica (Anthony Burgess, 1962) – 131 minuti


10. Nel paese delle creature selvagge (Spike Jonze, 2009) // Nel paese dei mostri selvaggi (Maurice Sendak, 1963) – 101 minuti


11. Guida galattica per autostoppisti (Garth Jennings, 2005) // Guida galattica per autostoppisti (Douglas Adams, 1979) – 110 minuti


12. Blade Runner (Ridley Scott, 1982) // Il cacciatore di androidi (Philip K. Dick, 1968) – 117 minuti


13. Trainspotting (Danny Boyle, 1996) // Trainspotting (Irvine Welsh, 1993) – 93 minuti


14. 2001: Odissea nello spazio (Stanley Kubirick, 1968) // La sentinella (Arthur Clarke, 1948) – 160 minuti


15. Il silenzio degli innocenti (Jonathan Demme, 1991) // Il silenzio degli innocenti (Thomas Harris, 1988) – 118 minuti


16. Colazione da Tiffany (Blake Edwards, 1961) // Colazione da Tiffany (Truman Capote, 1958) – 115 minuti


17. Apocalypse Now (Regia di Francis Ford Coppola, musiche dei Doors, 1979) // Cuore di tenebra (Joseph Conrad, 1902) – 202 minuti


18. Qualcuno volò sul nido del cuculo (Miloš Forman, 1975) // Qualcuno volò sul nido del cuculo (Kesey Ken, 1959) – 133 minuti


19. Shining (Stanley Kubrick, 1980) // Shining (Stephen King, 1977) – 142 minuti


20. American Psycho (Mary Harron, 2000) // American Psycho (Bret Easton Ellis, 1991)
– 101 minuti


21. Amadeus (Miloš Forman, 1984) // Amadeus (Peter Shaffer, 1979) – in realtà è un testo teatrale, ma alla fine è pur sempre scritto su carta rilegata.


Poi, ovviamente, abbiamo anche i non-classificabili, non solo perché sono dei fuoriclasse, ma perché, se messi tutti insieme, da soli vi portano dritti-dritti alla fine del mondo, senza manco lasciarvi il tempo di fare pipì. Dudes and dudettes, the winners are, in ordine sparso:
1. Il Signore Signore degli Anelli (Peter Jackson, 2001-2002-2003) // Il Signore degli Anelli (J. R. R. Tolkien, 1954) – 178 + 179 + 201 = 558


2. Il Padrino (Francis Ford Coppola, 1972-1974-1990) // Il Padrino (Mario Puzo, 1969) – 175 + 200 + 162 = 537


3. Harry Potter (Chris Columbus/Alfonso Cuaròn/Mike Newell/David Yates, 2001/2011) // Harry Potter (J.K. Rowling 1997/2007) – 152 + 161 + 142 + 157 + 138 + 153 + 146 + 130 = 1179


4. Il Trono di Spade – aka Il Trono de Zinne e/o La Voglia di Spade – (David Benioff e D. B. Weiss, 2011-2012) // Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (George R. R. Martin,
1996/2011) – “e che è un film?”, “No, è più di un film. È il Trono di Spade. Preparatevi, i Maya stanno arrivando.”)


Nemmeno un italiano: mai ?na gioia.
See you on the other side.

Alice Bellini
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