Come molti sanno, Massimo Giletti, durante il suo programma L’Arena di Rai Uno, ha definito Napoli indecorosa. I napoletani l’hanno insultato e il loro sindaco, il laico e progressista De Magistris, l’ha querelato.
Ora, Giletti non è certo famoso per essere un urlatore e infiammato provocatore ma questa volta è così che appare a una buona parte del popolo partenopeo.

Filippo Facci poi, dalle pagine di Libero, scrive che a Giletti piace vincere facile, e aggiunge:
«Napoli fa schifo, in tutta Europa non esiste una città del genere, lo pensiamo anche noi, e quello della spazzatura è un problema storico-culturale che nel tardo 2015 salta ancora agli occhi. E al naso.»
Gli insulti, ovviamente, se li prende anche lui. E vabbè. Ma poi succede il dramma dei drammi, un tweet di Facci fa nascere la miliardesima polemichetta italiana. Vilipendio all’accademia della crusca! Facci scrive «i migliaia» proprio mentre si lamenta del fallimento della scuola dell’obbligo nell’educare i signori che lo insultano e qui, immancabili, arriviamo noi: la sinistra Robin Hood.
Noi a difendere l’indifendibile, a scandalizzarci un pochino e a godere del fail dei bravi, eccoci, l’armata di barbette incolte di sinistra. Ma non solo eh, con noi c’è anche Erri De Luca martire.
I migliaia, le migliaia: in realtà non ci vorrebbe neanche l’articolo. Comunque non m’offendo, anzi, mi retwitto: https://t.co/hEAjFWfWzj
— Filippo Facci (@FilippoFacci1) 7 Novembre 2015
Facci ridicolizzato per un errore insignificante, di colpo non può più permettersi di lamentare il fallimento della scuola dell’obbligo verso gli insultatori campani. L’assunto, suvvia, è chiaro, lampante addirittura: chi scrive “i migliaia” anziché “le migliaia” (come anche chi scrive “spiaggie” con la “i”, chi usa “piuttosto che” come congiunzione e “qual’è con l’apostrofo) è uno sulla cui testa mettere il cono di cartone e spedire dietro la lavagna. È come se avesse scritto “aereoporto” anziché “aeroporto”, un mostro, uno capace di tutto e se non è pure cannibale ci è proprio andata bene.

Ma la verità è che il nostro esercito, l’esercito delle barbette, ha solo un obiettivo ed è quello di ergersi a difensore della GGGente in modo maldestro e, secondo obiettivo, felicitarsi delle scivolate insignificanti degli avversari politici. Facci scrive su Libero, che orrore mon dieu!
Poi cos’altro? Ah sì, Facci in realtà scrive benissimo e può permettersi sì di criticare gli sgrammaticati commentatori da social-network. I napoletani (non certo tutti), bé, negano l’evidenza, Giletti e Facci hanno solo ripetuto l’ovvio e De Magistris si è dimostrato un illiberale, ma sì, ma di questo a noi non interessa. Noi? #noistoconNapoli