Roma, 13 dicembre 2015
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Roma, 13 dicembre 2015

Solito risveglio domenicale: faccia gonfia, evidenti problemi a camminare, irrisolvibile stanchezza. Parte la selezione casuale di itunes e alzo la serranda. Fuori Roma veste questo cielo qui, un cielo tipicamente romano, tipicamente tardo mattutino, tipicamente domenicale, pure. È quel celeste pastello screziato: le nuvole non hanno consistenza, sono come pennellate di luce biancastra. È un […]

Solito risveglio domenicale: faccia gonfia, evidenti problemi a camminare, irrisolvibile stanchezza. Parte la selezione casuale di itunes e alzo la serranda.

13_dicembre

Fuori Roma veste questo cielo qui, un cielo tipicamente romano, tipicamente tardo mattutino, tipicamente domenicale, pure.

È quel celeste pastello screziato: le nuvole non hanno consistenza, sono come pennellate di luce biancastra. È un cielo un botto metafisico. Perché non ci sono le nuvole, eppure c’è una sensazione di profondità e di altezza data da questi tagli luminosi. È come se qualcuno avesse graffiato il cielo d’avorio. È un cielo dimensionale, un cielo da viaggioni.

Il mood che ispira secondo me è a metà tra vitalità e grande, grande soggezione. A un cielo così inafferrabile non si può che soccombere.
Io consiglio di condire questo cielo con l’attacco di:

che è proprio quel misto di vitalità e irriducibile disagio.

 

Francesca Sabatini
Nata a Napoli nel 1993, vive a Roma da allora. Si è laureata in Filosofia e si sta specializzando in Geografia Sociale. Appassionata di cammini, paesologia, esperienze estetiche dello spazio, derive e utilizzi psichedelici dell’urbano. Collabora con “Urban Photo Hunt”, di cui ha curato una stagione a Bordeaux. Ha girato corti sperimentali e short doc, di cui “Siete Qui” per e con Dude Mag. Si interessa di videoarte.
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