Dudù sonnecchia ai piedi del divano. Silvio è alla scrivania, chino sul pc. Pigia sulla tastiera con lentezza, poi preme invio. All’ennesimo post sui cinque modi creativi per rendere gustoso il tofu, sbotta in un «ma cribbio» rassegnato che sveglia il povero barboncino. Prima di uscire, Francesca gli ha detto che in frigo ha lasciato un po’ di sartù di riso col ragù che le ha spedito mammà direttamente da Napoli. Il problema è che c’è la carne (oltre al ragù: fegatini di pollo, salsicce e polpette) e Silvio della carne non vuole proprio più saperne. Il tofu gli fa lo stesso effetto che gli fa immaginare Gianfranco Fini in costume. Ma adesso Silvio ha fame. Vuole essere più responsabile. Vuole controllare personalmente che non ci sia la benché minima traccia animale in quello che mangia. Da un cassetto della cucina estrae un grembiule, uno di quelli simpatici con stampato il corpo nudo e ben tornito del David di Michelangelo su sfondo tricolore. È la prima volta che lo indossa, ricorda ancora quando Francesca glielo regalò dopo un viaggio a Firenze.
Silvio apre il frigo e i suoi occhi ci mettono un po’ prima di abituarsi alla luce abbagliante che si sprigiona dall’elettrodomestico.
L’unico problema, adesso, è l’approccio da studente fuorisede, un misto di impreparazione, incoscienza e dilettantismo. Per questo consigliamo a Silvio 5 ricette veg facili facili da preparare.
1. Hummus
Iniziamo con un piatto etnico che potrebbe ricordargli un amore passato: Ruby.
La preparazione è semplicissima. Non serve usare ceci secchi, che devono essere messi a mollo la sera prima e poi vanno cotti e nel frattempo sono passate ore preziose che potevano essere impiegate nella scelta del candidato sindaco di Roma. Basta prendere i ceci in lattina, scolarli, sciacquarli e poi frullarli con un po’ di sale e prezzemolo. Con la tahina (crema di sesamo, una roba che crea dipendenza) diventa un piatto super, senza è un po’ più povero.
2. Vellutata di carote e patate
Anche qui vince la semplicità. Il trucco è far bollire le carote e le patate con un po’ d’acqua (poca, non annegarle, Silvio) e poi darci dentro col minipimer. Per aggiungere croccantezza, ci starebbero alla grande dei crostini: il massimo sarebbe tostarli in padella con un filo d’olio, ma anche quelli già pronti vanno benissimo.
3. Minestrone
Qui l’unica fatica è aprire il freezer, svuotare in pentola la busta di minestrone e metterla a bollire. Piatto veloce, pratico e versatile, può essere apprezzato anche nella variante vellutata (sempre sia lodato il minipimer). Un po’ di ricotta aggiunge delicatezza e gusto (stessa cosa vale per la ricetta precedente).
4. Burger di lenticchie/ceci
Il coefficiente di difficoltà, in questo caso, è più alto. Torna in soccorso il minipimer: bisogna frullare le lenticchie (o i ceci, dipende dai gusti) per poi impastarli con pane grattugiato e spezie (con il curry si svolta). Cuocere poi in padella o al forno. Perfetta un’insalatina d’accompagnamento con lattuga e pomodori.
5. Insalatona all in
Il piatto della disperazione: cosa è rimasto in frigo? Patate lesse, zucchine stufate, lattuga, pomodori, carote, formaggi vari, qualsiasi cosa. Bene, Silvio, prendilo e mettilo in una ciotolona. Aggiungici pure tutto lo scatolame che hai in casa: ceci, lenticchie, fagioli, piselli, mais (mi raccomando: NO tonno, anche lui soffre). Veloce e disordinato, ma gaudente: un piatto da gustare mentre gli americani ti spiano.