Cerco il nome di Koren Shadmi su Google e alla seconda pagina trovo il suo profilo Twitter. Il personaggio più ricorrente nei suoi tweet del 2016 è David Bowie, sulla sua pagina c’è spazio per una foto di Jim Carrey e per dare uno sguardo ai suoi acquisti del 10 febbraio: sono 8 graphic novel, in mezzo c’è pure Fun di Paolo Bacilieri sulla storia del cruciverba.
Nel momento in cui scrivo, l’ultima cosa che Koren ha postato da New York è una foto su Instagram, due occhi gialli di un gatto che ha tante piccole macchie violette sul muso. Il personaggio nella sua immagine del profilo, sia su Twitter che su Instagram, è sempre lo stesso: K, il protagonista del suo graphic novel Love Addict, pubblicato in Italia da Bao Publishing.

K alle prese con la compilazione del suo profilo su Lovebug
K è reduce da una storia d’amore finita con una vignetta che ritrae la sua ragazza intenta a rompere la loro poltrona di casa con un martello.
Su dritta del coinquilino, K si iscrive a una sorta di Tinder chiamato Lovebug per conoscere altre ragazze. A detta della sua analista: «Per alcuni, quei siti possono essere un veicolo per qualcosa di diverso dagli appuntamenti. Magari è un modo per corroborare insicurezze attraverso atteggiamenti distruttivi… una crociata per l’autopunizione». K arriverà a 75 appuntamenti. Love Addict non è una crociata e non c’è nessuna autopunizione: è una storia breve, leggera e divertente. Noi vi facciamo conoscere alcune delle ragazze incontrate da K, voi provate a indovinare chi di loro arriva all’ultima pagina.

La ragazza del ristorante, pagina 31

Gina alla mostra “I segreti dell’Africa”, pagina 42

La ragazza del terzo appuntamento, pagina 45

L’aspirante scrittrice, pagina 64

Ma chi è Crumb?, pagina 81