SENTIERI SELVAGGI || Closed Curtain (Pardé) (Berlinale 63)
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
2022
01 gennaio
Dude Mag
03 marzo
Alessio Giacometti
05 giugno
Simone Vacatello
07 novembre
Marco Montanaro e Gilles Nicoli
09 gennaio
TBA
TBA
10 febbraio
TBA
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11 marzo
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12 aprile
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SENTIERI SELVAGGI || Closed Curtain (Pardé) (Berlinale 63)

«Il vissuto doppia di un tratto ogni cosa: la politica, la denuncia, la teoria, la narrazione, il dovere.»

«Il vissuto doppia di un tratto ogni cosa: la politica, la denuncia, la teoria, la narrazione, il dovere. Il personaggio bloccato è lo stesso Panahi. Rinchiuso in carcere, ma fissato anche nella prospettiva stessa del martire. Non può che raccontare se stesso. E d’un tratto, è come se il suo cinema, dopo l’arresto e le vicissitudini subite, si fosse improvvisamente liberato dal fardello del realismo e della narrazione, per mostrarsi nella nudità della sua impossibilità.»
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