Quando Art Pepper rese il Cool Jazz davvero Rock @Feria
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Quando Art Pepper rese il Cool Jazz davvero Rock @Feria

30.7.2017 — Dude Club Summer Jazz @Feria   Quando convinse il padre a comprargli un sax alto usato, Art Pepper era solo un bambino in una famiglia un po’ particolare di Panorama City, nella San Fernando Valley di Los Angeles. La mamma, una donna eccentrica, amante della “bella vita”, non c’era quasi mai e Arthur fu cresciuto dai […]

30.7.2017 — Dude Club Summer Jazz @Feria

 

Quando convinse il padre a comprargli un sax alto usato, Art Pepper era solo un bambino in una famiglia un po’ particolare di Panorama City, nella San Fernando Valley di Los Angeles. La mamma, una donna eccentrica, amante della “bella vita”, non c’era quasi mai e Arthur fu cresciuto dai sani principi della nonna. Il padre, anch’egli un “poco di buono”, iniziò subito a sfruttare le doti musicali del figlio, portandolo a suonare nei pub per guadagnare qualche soldo extra.

Quando nella west coast “nera” Art cominciò — autodidatta — a suonare il Sax, fu subito notato per il suo suono morbido e soave e introdotto in un mondo dove non era così difficile incontrare gente come Coleman Hawkins, Roy Eldridge o Louis Armstrong.

 

 

A 17 anni però, spinto dal suo mentore, il sassofonista Benny Carter, Art entrò a far parte della band di Stan Kenton come primo altoista, una cosa rara per un ragazzo bianco.

Nella L. A. dei primi anni ’40, il talentuoso Pepper inizia a vivere ai margini scoprendo la strada dell’alcol e delle droghe. Nei primi anni ’50 Art fu arrestato per possesso di Eroina e da quel momento gli fu impossibile rimettersi in carreggiata.

A noi rimangono le sue composizioni e le sue esecuzioni, distanti dagli altoisti coevi, più tecnici, come il sommo Charlie Parker. Il suono di Art è riconoscibile sin dalle prime 2 note.

 

 

Domenica 30 luglio a Feria, la terrazza del Lanificio di via di Pietralata, con un quartetto di jazzisti nostrani del calibro di Michele Villari al sax alto, Paolo Pavan al pianoforte, Andrea Colella al contrabbasso, Federico Orfanò alla batteria, ripercorreremo il Cool Jazz passando anche per uno dei più “rocker” tra i jazzisti, Art Pepper, in una serata di metà estate davvero emozionante.

 

Feria – Terrazza Lanificio
Via di Pietralata 159
ingresso gratuito
Dalle 20:00 alle 22:00
info

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