
Chi ha dato ai dinosauri quel senso di vecchio, paludoso e paludato, chi li ha associati a qualcosa di stantio? Ti va, se io e te andiamo a vedere i dinosauri? Ti va di credere che esistano, che possa esistere ancora un odore che non conosciamo e la meraviglia delle loro immense dimensioni che non puoi nemmeno immaginare?
Io e te ci crediamo, ora possiamo provare meraviglia, cercando le loro immense parole dimenticate, i loro comportamenti viscerali atavici, così belli e ancestrali. Ti va se li vediamo da vicino? Non aver paura se hanno le penne, se hanno una pelle dura o il carapace o hanno l’odore di carogna del Tirannosauro, di ferocia e di predatore e di forza abissale di mandibola e denti. Sono come certe parole che ti avrei insegnato: forti e maestosi, sono belli da vedere, sono forti se ne parli per bene, perché sono parole e dinosauri in cui crediamo e hanno creduto i nostri padri e i nostri nonni e i nostri avi e il Cretaceo tutto. E allora forse Amicizia e Coraggio e Famiglia e Amore e Dolore e Risata per te avranno un altro senso, se saprai meravigliarti ancora davanti al loro miracolo, all’esistenza di qualcosa che tocca il cielo e sa di odori e paura e istinto e difesa e fame nuova.
Provale nella bocca queste parole, te le avrei fatte dire, ti avrei detto, andiamo a vedere i dinosauri? Andiamo a farci spiegare come essere grandi, senza avere un super ego bamboccione e finto, ma davvero essere ammasso pulsante di ossa e tensioni e forza e colonna vertebrale. Vieni con me, provala anche tu la forza vera del dolore, non scappare, non scappare sempre. Meravigliati anche della bellezza di una preda catturata che si difende fino alla fine, qualsiasi essa sia. Andiamo a vedere i dinosauri? Scopriamo insieme cosa significa davvero, per me e per te, oggi, meravigliarsi di quanto siano grandi e magnifici? E se mamma non vuole, andiamo lo stesso, gli dirò che dovevamo spiegarci ancora una volta certe situazioni incomprensibili semplicemente per quello che sono, assurde e senza senso, eppure con un qualche senso antico, come una caccia infinita e colossale e piena di senso. Chi è quel cretino che non vuole vederli? Andiamo dai dinosauri, io e te, ti va?
P.s. L’ho scritto tutto questo per un figlio che incontrerò in un’altra vita, ma non in questa. Papà, pure se mamma non vuole, ti aspetta dove i dinosauri incontrano ancora la tua meraviglia.
Illustrazione di Asia Flamini