Sbagliato è un artista dall’identità celata. Il suo lavoro consiste principalmente nell’installazione in ambienti urbani di poster raffiguranti porte, finestre ed elementi architettonici in generale che generano curiosità e sconcerto nei passanti. Sbagliato opera sia in modalità spot oriented che site specific. Attraverso questo lavoro di campionatura architettonica Sbagliato mira a proiettare lo spettatore in porzioni di spazio illusorie, creando un lavoro per la strada che proviene dalla strada ma allo stesso tempo risulta lontano dai canoni autoghettizzanti della street art, che tendenzialmente offre risposte esplicite all’osservatore.
Obiettivo ultimo di Sbagliato è far sorgere domande e dubbi. Le sue installazioni murali sono interventi sofisticati e al contempo semplici, capaci di parlare a chiunque: sia ad un pubblico occasionale che ad uno spettatore esperto, sia chi conosce la storia dei codici architettonici che a chi, trovandosi di fronte ad una sua installazione, comincia a pensare a cosa c’è oltre quel muro. Non sappiamo neanche noi chi si cela dietro Sbagliato ma possiamo affermare con certezza che egli vede cose che noi non possiamo vedere. Porte e finestre appaiono su muri, ponti, scogli e chissà dove altro. Sbagliato, probabilmente, soffre di claustrofobia perché i suoi interventi hanno chiaramente lo scopo di aprire gli spazi chiusi e, forse, anche di solitudine perché dietro quelle finestre e quelle porte c’è una possibilità di vita che prima non c’era.








