Da quando Giorgio, Giacomo aka Equ Ohm e Nathan si sono conosciuti hanno scoperto di avere tante cose in comune, da quando hanno scoperto di avere tante cose in comune hanno deciso di mettersi in affari, da quando si sono messi in affari hanno creato Since, per adesso un party, poi chissà. Da quando? Da venerdì 4 ottobre al Lanificio.
Da dove cominciamo?
Giorgio: Since è nato l’anno scorso, una domenica al mese al Forte Fanfulla…
Sì, ma prima del party cosa è successo tra di voi?
Nathan: Io sono venuto a Roma per studiare produzione musicale e sound design, ci ho vissuto tre anni; durante i corsi ho conosciuto Giacomo, è stato naturale iniziare a suonare e produrre insieme. Ora sono di nuovo a Milano, ma faccio sempre su e giù.
Giorgio: Io cercavo un coinquilino e Giacomo cercava casa, siamo andati d’accordo subito, poi si è creato feeling tra tutti e tre, abbiamo cominicato a uscire insieme, frequentare serate, dato che ci piacevano le stesse cose.
Cioè?
Giorgio: Roba come Machinedrum ad esempio, e altra elettronica poco conosciuta.
Nathan: La cosa che più cercavamo erano i live, rispetto a una serata “tipica”a basa di dj set, ma anche cogliere nuove tendenze; se ti dovessi fare un nome direi Shlomo.
Giorgio: Sicuramente è il nome che ha unito i nostri background e i nostri gusti, soprattutto per quanto mi riguarda, dato che ho un passato da bassista screamo, anche se ho sempre ascoltato la Warp e l’hip hop.
Nathan: Shlomo ha unito la sperimentazione, la ricerca con melodie e uno sguardo al dancefloor che funziona alla grande! Oltre alla sua attitudine “punk” che ci fa impazzire.
Giacomo: La scena “beat” di Los Angeles è un punto di riferimento, ma anche tutta la generazione di giovanissimi produttori dell’est Europa, soprattutto Russia e Lituania, Paesi rimasti indietro per tanti anni e che adesso stanno divorando il tempo perduto musicalmente parlando, sono aggiornatissimi: pensa che l’ora di musica a scuola viene impiegata per insegnare i rudimenti di Ableton Live!
E quindi avete fatto il grande passo.
Giorgio: Esatto, Roma non offriva molti spunti in questo senso e allora abbiamo deciso di provarci noi direttamente. Ci siamo chiesti di cosa avessimo bisogno e in tre avevamo già le risposte per quanto riguardava tutte le competenze necessarie: io sarei stato il vj, dato che smanetto col video per lavoro, mentre Giacomo e Nathan suonano da tempo, hanno studiato produzione e quindi sarebbero stati i dj resident perfetti per aprire e chiudere la serata.
Il vostro format prevede anche guest dj? Come selezionate gli artisti?
Nathan: Chiediamo all’ospite di fare un live piuttosto che un dj set.
Giacomo: È una grande scommessa, quello che vorremmo dire è che “live” non è solo la rock band, anche l’elettronica può esserlo, anche nella computer music c’è una forte componente live che è interessante da vedere mentre si ascolta. Il format della serata quindi prevede i dj set dei resident in apertura e chiusura e il live al centro della serata. Gli artisti ovviamente sono entusiasti all’idea.
Nathan: In questo modo sono ancora più al centro dell’attenzione, proprio perché propongono la loro musica e la ricompongono in quel momento davanti al pubblico.
Giorgio: E siamo noi i primi fan degli artisti che proponiamo ogni volta, e cerchiamo di trasmettere la curiosità di vederli in azione a chi viene alle nostre serate.
Giacomo: La cosa che ci ha sorpreso è stato vedere che sono tutti giovanissimi, ragazzi molto umili, con grande voglia di conoscere e di far festa. Nessuno si è mai comportato da star. Organizziamo party, ma promuovendo un certo tipo di musicisti e la loro musica, cerchiamo di spingere su una nuova cultura del clubbing, lontana dalle mode e le star del momento e da fanatismi di generi ed etichette varie. È questo il vero concept di Since: vieni, ti diverti, ascolti buona musica, balli in un’atmosfera rilassata, ma nel frattempo se vuoi vedi e impari qualcosa di nuovo; senza restrizioni di dress code, selezioni all’ingresso o altre cose di questo tipo.
E funziona?
Giacomo: Sembra di sì! Eravamo una serata “nuova” dove si suonava musica “nuova”, eppure fin dalle prime volte ci hanno dimostrato tutti grande curiosità, si sono subito formati piccoli gruppi di persone che tornavano ogni volta e non hanno mai mancato nessun appuntamento; tutto questo ci ha dato una carica enorme.
Nathan: Probabilmente funziona anche perchè riponiamo molta attenzione nella comunicazione da affiancare a ogni evento, tutto deve essere studiato nei minimi dettagli: le grafiche, il font, i colori, quei particolari che tornano sempre e che ci definiscono e distinguono.
Giorgio: Sfruttiamo al meglio tutti i mezzi a disposizione, oggi sono tanti: oltre ai social network, ci sono tanti modi attraverso cui veicolare le informazioni sul party e sull’artista, YouTube per i teaser prima e per i videoreport dopo; SoundCloud per far conoscere meglio le produzioni della guest, reperire su web e ricondividere qualsiasi cosa che lo riguardi: interviste, articoli, recensioni. Abbiamo dovuto strutturarci come una vera piccola agenzia per seguire tutto in modo corretto, io mi occupo della grafica, Giacomo e Nathan seguono la comunicazione sui social il talent scouting e il booking; per tutto il resto che non riusciamo a seguire personalmente ci affidiamo a persone di cui ci fidiamo. Il nucleo pulsante però rimane il nostro trio e ormai c’è completa fiducia reciproca.
Ma non litigate mai?
Giorgio: Non lo sapevamo prima di iniziare, ma il tre è davvero il numero perfetto: c’è sempre una maggioranza e una minoranza, è il modo migliore di risolvere ogni contrasto e prendere le decisioni. Chissà che non sia la soluzione anche nella vita di coppia essere in tre!
Giacomo: …
Nathan: …
Ehm… cosa bolle in pentola per la stagione alle porte?
Giorgio: La novità più importante è il cambio di location: quest’anno saremo al Lanificio 159, non più al Forte Fanfulla. È stata una grande stagione quella dell’anno scorso, ma ci piace non stare mai fermi, cambiare e provare a espanderci e siccome al Pigneto ci viviamo, ci usciamo, abbiamo tutti i nostri amici, anche Since era troppo! Intanto abbiamo cambiato quartiere, poi si vedrà, nei nostri piani c’è anche organizzare qualcosa fuori Roma. In realtà vorrremmo far vivere Since anche fuori dal club, quale che sia o sarà. “Since” in inglese vuol dire “da adesso”, perciò ora è il party, in futuro chissà.
Per esempio?
Nathan: Come promoter di eventi musicali, ci teniamo a esportare un immaginario che attinge da tutto quello che ci appassiona nella vita oltre la musica, io per esempio sono skater da anni, non so come ma mi piacerebbe includere questa cosa nei party.
Giorgio: I nostri riferimenti sono Scientology, Nike e Barbie!
Giacomo: …
Va bene, si è fatto tardi ragazzi!