Le stagioni si succedono e i colori cambiano, ma c’è un posto dove è sempre inverno e il colore è sempre il nero, al massimo una scala di grigi, perchè come diceva qualcuno «c’è una stagione scritta sul calendario e un’altra nel cuore». Un luogo né troppo vicino né troppo lontano, semplicemente altrove: LSWHR continua il suo viaggio, questa volta in tre tappe: Powell, Phantom Love e Der Noir.
Oscar Powell è un giovane lord inglese, in studio mantiene un certo aplomb, ma on stage la sua techno è scomposta e “disordinata”, farcita con loop tra i più disparati e citazioni post punk/EBM; infatti non è neanche techno, è una danza meccanica tra Suicide, Nitzer Ebb e George W. Bush mixata in modo artigianale e concreto, nel senso più accademico e avanguardista che si possa immaginare.
Phantom Love è Mushy in pieno delirio disco/kraut, tra reminiscenze psichedeliche e trascendenze cosmiche: una Parigi/Dakar che arriva fino a Vladivostok passando per Istanbul e Atene. Provare per credere il suo esordio su Mannequin uscito quest’anno: quattro tracce da ascoltare in loop mentre si guarda Baraka, per un pomeriggio non necessariamente a lieto fine.
I Der Noir suonano darkwave, quella vera: sopra voci melodiche e decadenti in italiano e inglese, sotto ritmi scarni e gelati puntellano tappeti di synth gotici. Un trio composto da Manuele Frau, Manuel Mazzenga e Luciano Lamanna, vero deus ex machina dell’underground musicale, soprattutto romano, che si è destreggiato negli anni tra techno, hip hop, drone e metal.
Carry On e L’Inganno sono i singoli estratti dal nuovo album in uscita Numeri e Figure.
Quest’anno Halloween arriva con una settimana di anticipo, il 26 ottobre al Teatro Lo Spazio