Almanacco del week end
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Almanacco del week end

Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

 

SCIENZA – «Quando il dito indica la Luna, lo stolto guarda il dito». Ma non provate a dare dello stolto a Stephen Hawking che ha già previsto tutto: fra 50 anni il genere umano avrà una colonia sul satellite più romantico della Via Lattea. Perché? E’ semplice, siamo in troppi! E poi è giusto anche crearsi un’indipendenza, basta con tutte queste comodità: forza di gravità, ossigeno, acqua. Madre Terra non può farci la lavatrice in eterno: umani, è tempo di crescere. [Gizmodo]

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CRIMEA – Per gli appassionati di personalismi, un classico: Vladimir Putin. Su New Republic una questione geopolitica raccontata a partire dall’analisi comportamentale – un punto di vista insolito che fornisce un’informazione illuminante: quando non si ha il pieno controllo della situazione si tende a correre dei rischi. Fin qui lo sapevamo, ma che succede se due macroschieramenti imperialisti (l’Occidente e la Russia) hanno entrambi l’impressione di stare per perdere qualcosa?

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TECHUn articolo che potrebbe essere letto dall’orologio….

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SOCIAL MEDIAMassive digital misinformation: un’organizzazione occulta di miliardari sotto falso nome gestisce, da un’isola sconosciuta, il flusso mondiale di notizie false, voci di corridoio non verificate, informazioni approssimative. Approfondisci su The Atlantic.

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SERIE TV – Lo sapevate che i fratelli Coen hanno prodotto la trasposizione in serie tv del loro film culto Fargo? No che non lo sapevate, suvvia. Il cast è di tutto rispetto e da quel che si è potuto vedere nel trailer il progetto sembra promettere bene. Da metà aprile potremo avere la conferma. 

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WES ANDERSON – Dear Kogonada,

ho visto il tuo nuovo video. Sono molto amareggiata. La simmetria è una cosa seria: non ti sei accorto durante il montaggio che le scene dei film che hai scelto hanno formati diversi? Non ti ha dato fastidio agli occhi tutta quella disarmonia? Preferisco ricordarti così: 

Tua,
Elena

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FOTOGRAFIA – Ve la ricordate la storia di Lilli e il Vagabondo? Di Gianni caro e tesoro? Trasportatela nella vita di oggi e più o meno avrà il sapore della storia di Rebecca Leimbach, l’autrice di questi scatti. Rebecca si è sposata anni fa, ma le speranze di avere un bambino sembravano lontane. Fino all’arrivo della figlia Harper.

Infelice perché non poteva donare a sua figlia la compagnia di un fratello, ha tentato per anni di trovare una speranza nella medicina. Fin quando, guardandosi intorno nella sua casa, si è resa conto che la bambina aveva già una bavosa e canina compagnia. In fondo c’è una sola cosa che tutta la medicina del mondo non potrà creare: lo scodinzolio di un cane. 

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GAME OF THRONESSpoiler Free – Ricordate com’è finita la terza stagione? Sì? Grazie a dio, visto che su queste pagine lo spoiler è proibito.

Ma nulla ci vieta di mostrarvi i piccoli Starks finalmente riuniti (e altre 14 delizie dalla premiere della quarta stagione).

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CALCIOArsene Wegner “compie” 1000 partite. La storia dei Gunners raccontata da una formazione che frutterebbe miliardi al fantacalcio: David Seaman, Bacary Sagna, Ashley Cole, Sol Campbell, Per Mertesacker, Patrick Vieira, Cesc Fabregas, Robert Pires, Marc Overmars, Dennis Bergkamp, Thierry Henry. Dodicesimo di lusso Ray Parlour, e a disposizione – aggiunti da noi – Gervinho e Julio Baptista

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LETTERATURAll poemetto perduto di Douglas Adams – Magari non avete subito presente chi sia Douglas Adams, ma certamente qualcosa tornerà alla mente se citiamo Guida galattica per autostoppisti.

L’odissea spaziale è talmente famosa nella cultura anglosassone che voci di corridoio vogliono che Ok Computer dei Radiohead debba il proprio nome a un punto preciso di questo libro. Ebbene questo stesso corridoio di recente ha ricondotto a un armadietto situato nella vecchia scuola dello scrittore.

Ne è venuta fuori un’operetta in versi nascosta nel materiale d’archivio della Società Letteraria della Brentwood School, che Adams frequentava all’età di diciassette anni, nel 1970. Il nome del gruppo di aspiranti scrittori era Candlesticks e per farne parte bisognava scrivere e leggere ad alta voce un poemetto incentrato sul tema delle candele. Il manoscritto perduto di Adams è appunto la prova della sua iniziazione. 

 

A Dissertation on the task of writing a poem on a candle and an account of some of the difficulties thereto pertaining

I resisted temptation for this declamation

To reach out to literary height
For high aspiration in such an oration
Would seem quite remarkably trite:
So I thought something pithy and succinct and clever
Was exactly the right thing to write.

For nights I sat musing
And musing … and musing
Whilst burning the midnight oil;
My scratchings seemed futile
My muse seemed quite mute, while
My work proved to be barren toil.

I puzzled and thought and wrestled and fought
‘Till my midnight oil was exhausted,
So I furthered my writing by dim candle lighting,
And found, to my joy, this of course did
The trick, for I flowered,
My work – candle-powered –
Was inspired, both witty and slick.

Pithy and polished, my writing demolished
Much paper, as I beguiled
Myself with some punning,
(My word play was stunning,)
I wrote with the wit of a Wilde.

At length it was finished, the candle diminished,
I pondered and let my pride burn
At the great acclamation, the standing ovation
Its first public reading would earn.

But lost in the rapture of anticipation
And thinking how great was my brilliant creation
I quite failed to note as I gazed into space
That incendiary things were about to take place:
That which had ignited my literary passion,
Was about to ignite what my passion had fashion’d.

And – oh! – all was lost in a great conflagration
And I just sat there and said ‘Hell and damnation’,
For the rest of the night and the following day.
(My muse in the meantime had flitted away
Alarmed, no doubt, at the ornamentation
My language acquired with increased consternation.

So unhaply the fruits of my priceless endeavour
Are lost to the literary world forever.
For now I offer this poem instead,
Which explains in itself why the other’s unsaid.

 

In questo numero dell’Almanacco del week end hanno collaborato: Olga Campofreda, Elena Fortunati, Giordano Nardecchia, Edoardo Vitale, Daniele Zinni

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