Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.
PUTIN E LA WWII – Continua la campagna angloamericana Demolizione Putin. Oggi si parla di come Putin si serva della retorica della Seconda Guerra Mondiale per riscuotere consensi. Dai tempi di Eltsin a Russia non è più un paese con un forte sentimento nazionale, che sia quello nazionalista russo postcomunista, quello sovietico o quello zarista. Così Putin si serve dell’unico argomento che unisce i russi sul piano patriottico: «abbiamo vinto la seconda guerra mondiale». Risultato? Il lavoro politico di Putin nella gestione della questione ucraina è apprezzato al 70 per cento. Approfondisci su New Republic.

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GLI UOMINI VENGONO IN DUE MINUTI E QUESTO LI PREOCCUPA. PIU DI QUANTO PREOCCUPI LE DONNE
Le statistiche sono chiare: da una cinquantina di anni i maschi (in larga parte) hanno rapporti sessuali che durano due minuti. A dire tanto. No, non piangere! Non stiamo per dirti che succede anche a noi di DUDE (fatta eccezione per Nino Rucola, noto toro scatenato sotto le lenzuola n.d.r.), ma soltanto che la problematicità va ridimensionata: le donne provano orgasmi ugualmente e si preoccupano meno di te. Questo dovrebbe renderti meno ansioso e meno sospettoso, e vedrai che da domani saremo tutti pronti per il grande record dei 3 minuti! Approfondisci e stai tranquillo.
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HO PARLATO A MIA FIGLIA IN EBRAICO PER TUTTA LA SUA VITA. PER FORTUNA HA SOLO TRE ANNI – Un signore ha deciso bene di parlare a sua figlia esclusivamente in ebraico nei primi tre anni della sua esistenza, proprio come aveva fatto sua madre. Nulla di male se tutto ciò avvenisse in Israele, invece ci troviamo negli Stati Uniti. Questo avrebbe reso la bambina più intelligente, più creativa, le avrebbe permesso di frequentare le migliori scuole e i migliori country club. Una perfetta Jewish American Princess.
Sua moglie, di fede cattolica, accettò la cosa. In cambio obbligò suo marito a lasciarla portare la bimba in chiesa tutte le domeniche. La nonna paterna invece era contentissima del fatto che la sua nipotina mantenesse vive le tradizioni yiddish.
Ma dopo due anni e mezzo l’uomo dice basta, e in preda ad una crisi mistico-esistenziale decide di smettere. Era ora di parlare una lingua che risultasse meno marziale e che avesse qualche vocale in più. Era ora di parlare in inglese. Ma perchè mai?
Semplice, la piccola comincia a vedere suo padre come un sfigato e a non volergli più bene. Evidentemente non subiva il fascino di Woody Allen. Su di lui invece, nutriamo qualche dubbio. Leggi la storia integrale.

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SE CANNES PIANGE, TRIBECA NON RIDE – I nostri amici americani si sono fatti delle grasse risate vedendo i film in concorso a Cannes. Secondo loro i registi che quest’anno calpesteranno la Croisette sono solo un branco di matusa bolliti. Meno male che ci pensano loro a farci vedere il cinema del futuro! Per fortuna New York City è già nel 2027, basta qualche emozione a buon mercato e una fotografia un po’ patinata.
Staremo a vedere, ma intanto sulla locandina di Cannes 2014 campeggia la faccia sorniona di Marcello Mastroianni, tanto per rimarcare il fatto che in Francia si guarda verso un futuro più fantascientifico che mai. Al Tribeca noi portiamo Il capitale umano di Paolo Virzì, ma ovviamente non mancano quegli attori feticcio di ogni cinefilo indie: James Franco, Sam Rockwell, Shia LaBeouf e Rosario Dawson e non manca neppure la storia del musicista sfigato appena riscoperto: Keep On Keepin’ On è il documentario di Alan Hicks su Clark Terry, leggenda del Jazz dimenticata che ha suonato proprio con tutti. L’apoteosi però si raggiunge con Gia Coppola. Sì, un’altra Coppola.
L’Almanacco di questa settimana è stato scritto da Dario Chimenti e Giordano Nardecchia.