Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.
Dogs bless america – Nel 2011 la fotografa Naomi Harris salvò dalla riserva indiana in Canada uno shih tzu abbandonato e coperto di fango e zecche. Da allora, intenta ad intraprendere un viaggio negli Stati Uniti per ottenere la cittadinanza, ha portato con sè questo ammasso di pulci documentando l’intero tragitto con scatti da condividere su instagram. Più di 29 miglia e l’intento di pubblicare a breve tutto su un libro che si intitolerà Dogs Bless America. Guarda tutto il progetto qui.

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Cose che non sapete di Miyazaki – L’ultima fatica di Miyazaki esce proprio questo mese, si chiama The Wind rises ed è un biopic che ha creato non pochi problemi al regista di anime più famoso di sempre. Difatti il protagonista è Jiro Horikoshi, inventore dell’aereo da guerra Mitsubishi A6M. Con questa mossa il boss degli anime è stato capace di inimicarsi i pacifisti giapponesi, contrari alla celebrazione di un simile personaggio, tanto legato alle più grandi stragi della Seconda Guerra Mondiale; chiaramente gli americani, per ovvi motivi di antagonismo storicista; le lobby degli attivisti anti-fumo, perchè il protagonista del film è un fumatore di grande appeal che invita giovani e giovanissimi a fare lo stesso, per diventare più fighi. Ma soprattutto, uno dei più grandi detrattori Miyazaki se lo cresce in famiglia: il figlio Goro non voleva in nessun modo seguire le orme paterne, così si è laureato in una cosa tipo agraria. Poi come tutti i figli d’arte ribelli, alla fine è stato ripescato ed ha fatto il suo ingresso allo Studio Ghibli. Il padre gli ha detto che lui-sangue del suo sangue- aveva zero esperienza in quanto a regista di anime. E Goro (veramente V per Vendetta) gli ha detto ok, ma tu di certo quanto a paternità stai messo meno di zero. Hayao, dov’è il tuo Totoro adesso?
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Perché dovremmo occuparci del matrimonio di Kanye West – Occuparsi delle grandi notizie della settimana appena passata, significa occuparsi del matrimonio di Dio Kanye West con miss Kim Kardashian. Dopo il grande chiacchiericcio sulla prole di questa coppia, si è passati ai dettagli sull’organizzazione di questo matrimonio, evento dell’anno, che si è tenuto a Firenze sabato scorso. Perchè non ci si stanca mai di parlare di Kanye. Ma perchè?! Cosa significa per noi Kanye?! È l’uomo sempre triste, l’uomo dei tweet e di tumblr, l’uomo arrabbiato, nero che ha abbandonato l’università pur avendo una mamma professoressa e che sposa una donna non-nera. Un uomo pieno di contraddizioni. Ma come recitava Walt Whitman: «I am large, I contain multitudes». Stanno tutti qua i miliardi di Kanye. Approfondisci su Gawker.
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Luis Enrique ci insegna come si fa il pressing – Se il calcio è uno sport bellissimo è anche perché non è raro che la squadra sfavorita riesca a ribaltare i pronostici e aggiudicarsi il match. Un modo per contrastare una squadra tecnicamente più dotata è il pressing. In poche parole il pressing consiste nel trasmettere ansia all’avversario andandogli sotto ad asfissiarlo non appena ha la possibilità di gestire un possesso-palla, aumentando così le probabilità di un suo errore. Occorre un’ottima preparazione atletica e un alto grado di affiatamento della squadra. I consigli di un tecnico poco apprezzato dalle nostre parti, su cui nel frattempo ha puntato nientemeno che il Barcelona. Approfondisci su Four Four Two.

Helenio Herrera mentre urla «Taca la bala!»
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Le Lamborghini bore dei giapponesi – La settimana scorsa mentre facevo un aperitivo nel centro di Firenze ho avuto un mancamento. Ho visto dei giapponesi vestiti male. Dovete capire che ho sempre pensato che i giapponesi avessero uno stile, una ricercatezza, una sensibilità, un minimalismo e una sobrietà ineguagliabili e che noi italiani ci saremmo vestiti come loro solamente tra 150 anni. Poi tutto ti crolla veramente addosso vedendo come conciano queste Lamborghini. Tutti sanno che noi europei, a differenza del resto del mondo, tendiamo a non modificare le nostre auto di lusso con la speranza di mantenerle intatte per sempre, ma l’appariscente malavita dei bassifondi di Tokio fa sembrare la Lamborghini Gallardo camo di Balotelli la macchina del principe Carlo.
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I 20 sequel più deludenti – I lettori di Rolling Stone USA si sono espressi circa i 20 sequel più deludenti della storia del cinema, ed effettivamente alcuni di questi sono davvero brutti, ma attenti a non rifiutare del tutto l’idea di fare il seguito di un film di successo, in fondo di fronte a tante schifezze ci hanno regalato anche dei momenti indimenticabili.
Nonostante sia sempre molto difficile riuscire a catturare la “magia” per due volte, i sequel sono visti come una scorciatoia per fare un altro blockbuster con poco sforzo e tanta resa, ecco perchè continuano a sfornarne in continuazione.
Passiamo ora le 20 nefandezze con un mio prezioso commento a latere:
- Speed 2 – Senza limiti. Al posto di Keanu Reeves c’è una barca.
- Weekend con il morto 2. Scusate ma non l’ho visto
- Terminator 3 – Le macchine ribelli. Non credetegli, è bellissimo.
- Lo squalo 2. No Spielberg No Party.
- Una notte da leoni 3. Ha fatto schifo anche a Obama.
- Blues Brothers 2000. Lo vidi al cinema e manco me lo ricordo.
- Batman & Robin. Per me è questo un vero film di Batman e non quelle menate introspettive di Nolan.
- L’esorcista II – L’eretico. Fa paura, ma in un altro senso.
- Matrix Revolutions. Che palle.
- Spider-Man 3. Secondo me invece non era male.
- Highlander II – Il ritorno. Sorvoliamo.
- The boondock saints 2 – Il giorno di Ognissanti. Mai sentito nominare.
- Anchorman 2 – Fotti la notizia. Will Ferrell è il mio attore preferito.
- Matrix Reloaded. Che palle, di nuovo.
- Una notte da leoni 2. È veramente uguale al primo.
- Grease 2. Se non c’è nemmeno un attore del primo film, significa che è proprio un altro film.
- Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Questo film fa male.
- Il padrino – Parte III. A me è piaciuto anche questo.
- Due palle in buca. Questo film non lo ha visto praticamente nessuno.
- Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma. Se c’è Jar Jar Binks mi piace.
Altre storie che non dovreste perdervi:
- È morto Massimo Vignelli. Su The Verge.
- È morta Maya Angelous. Su The Atlantic.
- La macchina di Google non è una macchina, è il futuro. Su The Verge.
- Sir Arthur Conan Doyle ci racconta com’è nato Sherlock Holmes. Su New Republic.
Questa puntata dell’Almanacco del Week End è gentilmente offerta da: Olga Campofreda, Dario Chimenti, Elena Fortunati, Giordano Nardecchia.