Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.
La Corea vede il film di James Franco come una dichiarazione di guerra – Se nei giorni scorsi alcune voci incontrollate dei vertici del regime nord coreano avevano definito la nuova commedia di James Franco e Seth Rogen The interview «un atto di guerra che non verrà tollerato» e «un film dove è presente tutta la disperazione del popolo e del governo degli Stati Uniti», adesso il ministro degli Esteri di Pyongyang si è detto costretto a prendere «drastiche contromisure» se non ne verrà bloccata l’uscita nelle sale, lasciando intendere di essere pronto a mettere mano anche all’arsenale nucleare.
«I nemici sono andati ogni oltre limite», prosegue il ministro, «osando offendere la dignità del leader supremo». Nel film, James Franco e Seth Rogen sono due giornalisti che vengono assoldati dalla CIA per uccidere il dittatore coreano. In campana, ragazzi. Leggi anche su A.V. Club.
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L’ultima intervista di Foucault – Morale pubblica e individuale; scrittura come indagine del sé; rilettura degli antichi; autocritica sul tentativo di ricostruire la storia della sessualità. Un’intervista inedita di Michel Foucault rilasciata nel 1984 ad André Scala e Gilles Bernadette, e pubblicata trent’anni dopo la sua morte. Su Lavoro Culturale.

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Scuola radicale – Le nostre mamme non ci hanno voluto mandare in questa scuola dove si impara da soli. Hanno sprecato così l’occasione (a detta dei diretti interessati, perlomeno) di formare i grandi innovatori del domani, per il loro ottuso nozionismo ottocentesco. Inutile girarci intorno: con la scuola tradizionale si finisce, quando va bene, a fare l’almanacco di DUDE Mag. Approfondisci su Policy.Mic.
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R.I.P. Eli Wallach – Come mi hai detto quella volta biondo? Se risparmia il fiato, uno come te ce la può fare… abbiamo tutti sperato che anche questa volta Clint Eastwood sparasse sulla corda per salvare Tuco. Un bel saluto su AV Club. Ed una bella intervista qui sotto.
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Non è un paese per vecchi pervertiti: la caduta di Terry Richardson – Quello che succede nello studio di Terry Richardson rimane nello studio di Terry Richardson. Ma anche no.
Il fotografo conosciuto per il suo stile provocatorio che non conosce censure, sta pagando ora le conseguenze per tutto ciò che è accaduto durante i suoi shooting. Le modelle con cui ha lavorato sembra che non fossero poi così d’accordo nell’assumere quelle pose audaci con cui sono state ritratte. Tra le tante, Anna Del Gaizo ha combattuto fortemente perché queste informazioni salissero a galla occupando qualche pagina di giornale, sostenendo che fosse ignobile che Terry ancora venisse ricercato dalle riviste di moda per realizzare servizi fotografici quando dietro la macchina fotografica si approfittava delle modelle per passare qualche ora di baldoria. Pare che da questa dichiarazione il telefono del fotografo abbia smesso di squillare. La sua risposta? Tutto necessario per il processo creativo. Approfondisci su Grantland.

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Il genio di Luis Suarez – Scenate nello spogliatoio, veterani contro novellini, nemmeno un tiro in porta in due partite, fidanzate di giocatori al seguito, toccate di culo a Paolo Bonolis, il bastone di Adriano Bacconi. E il morso di Luis Suàrez a Giorgio Chiellini nella partita della disfatta. Questo è ciò che ricorderemo del mondiale di Brasile 2014.
Forse però saremmo dovuti partire preparati perchè non è la prima volta che Suarez morde un giocatore avversario, infatti era già successo nel 2010 e nel 2013.
Ma questa volta è riuscito a far incazzare perfino Dave Clarke e Bruce Springsteen.
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Foto belle di soldati nudi – I cari vecchi tempi su New Republic.

Questa puntata dell’Almanacco del Week End è gentilmente offerta da: Olga Campofreda, Dario Chimenti, Elena Fortunati, Giordano Nardecchia.