Melted Toys
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Melted Toys

Ultimamente, quando si tratta di trovare nuova musica, una delle mie fonti primarie è Going Solo, un blog italiano scritto totalmente in inglese. Dato che chi ci scrive mi conosce bene, qualche tempo fa ha deciso di invogliarmi ad ascoltare una band mettendo nell’articolo in questione il nome del gruppo in cui suono. Loro sono i Melted Toys, vengono da San Francisco, e noi abbiamo deciso di scambiare le nostre tre domande con loro.
 
Ciao ragazzi! Non conoscendovi bene potete dirci brevemente chi sono i Melted Toys?
Ciao Dude Mag! Siamo quattro tizi da San Francisco, California. Ole suona la batteria, Brian è il bassista, Steven canta e suona la chitarra e Daniele sta all’altra chitarra e alle tastiere.

Ascoltando il vostro lavoro omonimo mi sono accorto di tantissime influenze diverse, dall’elettronica al dream pop. Da cosa prendere ispirazione per i vostri pezzi? 
Le nostre influenze sono davvero semplici: cose che capitano tutti i giorni nella nostra vita, sogni e persone che amiamo. Parlando di musica, invece, ultimamente ci piacciono molto Todd Rundgen, il vecchio j-pop, Gram Parsons, Street Gnar, Today’s Hits e Arthur Russel. Ecco, ultimamente sono queste le nostre principali fonti di ispirazione. 
Ultima domanda: quali sono i vostri progetti per il futuro?
Stiamo finendo il nostro tour negli USA e una volta tornati a casa ci rimetteremo al lavoro per registrare il nostro prossimo album. Probabilmente uscirà prima di quanto ci aspettassimo.

 

Ultimamente, quando si tratta di trovare nuova musica, una delle mie fonti primarie è Going Solo, un blog italiano scritto totalmente in inglese. Dato che chi ci scrive mi conosce bene, qualche tempo fa ha deciso di invogliarmi ad ascoltare una band mettendo nell’articolo in questione il nome del gruppo in cui suono. Loro sono i Melted Toys, vengono da San Francisco, e noi abbiamo deciso di scambiare le nostre tre domande con loro.

 

Ciao ragazzi! Non conoscendovi bene potete dirci brevemente chi sono i Melted Toys?

Ciao Dude Mag! Siamo quattro tizi da San Francisco, California. Ole suona la batteria, Brian è il bassista, Steven canta e suona la chitarra e Daniele sta all’altra chitarra e alle tastiere.

Ascoltando il vostro lavoro omonimo mi sono accorto di tantissime influenze diverse, dall’elettronica al dream pop. Da cosa prendere ispirazione per i vostri pezzi? 

Le nostre influenze sono davvero semplici: cose che capitano tutti i giorni nella nostra vita, sogni e persone che amiamo. Parlando di musica, invece, ultimamente ci piacciono molto Todd Rundgen, il vecchio j-pop, Gram Parsons, Street Gnar, Today’s Hits e Arthur Russel. Ecco, ultimamente sono queste le nostre principali fonti di ispirazione. 

Ultima domanda: quali sono i vostri progetti per il futuro?

Stiamo finendo il nostro tour negli USA e una volta tornati a casa ci rimetteremo al lavoro per registrare il nostro prossimo album. Probabilmente uscirà prima di quanto ci aspettassimo.

 

Francesco Martino
Nato nel 1989 è studente di Giornalismo a Roma Tre. Vive di cultura pop e musica. Collabora con DUDE MAG, Serial Minds e Prismo. Suona la batteria conservando sogni di gloria.
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