La canzone della terra di Lucio Battisti ha un testo un po’ cinico, quando dice: «al ritorno dalla campagna, prima cosa voglio trovare il piatto pronto da mangiare e il bicchiere dove bere, seconda cosa voglio parlare di tutte le cose che ho da dire e qualcuno deve ascoltare, terza cosa quando ho finito subito a letto voglio andare». Un’immagine un po’ burbera, che stride con quella un po’ parodistica con cui vengono generalmente ritratti gli architetti: testa fra le “nuvole” (ogni riferimento a fatti o cose realmente accadute è puramente casuale ndr), poco pragmatismo e un taccuino pieno di bozze e schizzi incomprensibili.

E allora ecco un’occasione per riscattarsi. Dal 4 al 7 settembre nei terreni dell’azienda agricola Terranova a Solofra in provincia di Avellino, From Outer Space ha organizzato Architettura per la campagna, un seminario aperto a progettisti, architetti, designer, artigiani e artisti under 35 con l’obiettivo di ristabilire un nuovo contatto tra l’uomo e la natura e per sporcarsi le mani con la terra. Quattro giorni in cui si imparerà e si condividerà la propria esperienza utilizzando strumenti basilari se non addirittura primitivi – paglia, legno, foglie, terra, pietre – per un ritorno all’essenziale e per riscoprire quella soddisfazione che solo il lavoro rurale è in grado di dare.
Momenti di discussione e dibattito si alterneranno a lezioni frontali e dimostrazioni pratiche, il tutto in stretto contatto con la natura e l’ambiente per un’esperienza collettiva di grande fascino.
Il seminario è completamente gratuito e sarà possibile inviare la propria candidatura fino al 28 agosto scrivendo a archicampagna@gmail.com
Per ulteriori informazioni visita architetturaperlacampagna.tumblr.com
