
Il nome non vi dice niente, vero? E se vi dicessi Enrico Mentana, avreste le idee più chiare?
Questo rarissimo EP, targato 1979, edito dalla storica etichetta di musica elettronica bulgara Presni diskove, è un rapido fulmine, brillante e momentaneo, nel panorama musicale italiano.
Enrico Mentana e Gabriele Lambretti si lanciano in improvvisazioni che riescono a far interagire musica elettronica e film western.
Difatti il disco prende forma mescolando sonorità elettroniche, dirette discendenti della Kosmische Musik, alle colonne sonore di Ennio Morricone o Luis Bacalov.
Le quattro tracce, chiamate semplicemente Edno, Dve, Tri e Chetiri, sono delle galoppate lente ma poderose, capaci di liberarsi dalle catene della monotonia, a differenza del krautrock, grazie ad una maggiore volontà di sperimentazione.
Il disco, riscoperto di recente da Morgan (e di cui Mentana dichiara di non ricordarne l’esistenza), era destinato ad essere la colonna sonora di un film. Ma, una volta saltato il progetto, Enrico decise di dedicarsi agli studi, peraltro mai conclusi, e di uscire dalla band, lasciando la possibilità a Gabriele Lambretti di continuare a lavorare sul materiale prodotto insieme. Quest’ultimo però, per questioni sentimentali, si trasferì in Bulgaria, ove produsse questo ed altri cinque dischi prima da abbracciare la carriera di opinionista del programma di cucina bulgaro Yakhniya i radost (tipo Riccardo Rossi a Cuochi e Fiamme, però bulgaro).
Aquilone cosmico
[9.0]
Edno
Dve
Tri
Chetiri