Seconda a Miss Italia 1974. Pornoattrice. Cocainomane. Aspirante Suicida.
È morta ieri Lilli Carati, a 58 anni, per un tumore al cervello che si portava dietro dal 2012, quando dovette interrompere le riprese di un Thriller per essere operata.
Sarebbe stato il suo ritorno in scena dopo più di vent’anni, dal 1989, quando interpretò il suo sesto film porno. Li faceva sostanzialmente per pagarsi l’eroina, nel periodo più grigio della sua vita. Tra l’ ’88 e l’ ’89 tentò due volte il suicidio. La prima volta in seguito al suo arresto per detenzione di droga. La seconda volta direttamente dal terzo piano della camera da letto dei suoi genitori, in un momento di depressione acuta. Aveva passato un lungo periodo di disintossicazione che non aveva risolto nulla.
Lilli Carati si era costruita il proprio alone cult tra gli anni ’70 e ’80, quando si era trasformata in un’icona dei b-movie che alimentavano la sovrapproduzione cinematografica italiana.
Una delle sue interpretazioni più care all’immaginario degli italiani è quella in Avere vent’anni, con Gloria Guida e Ferdinando Di Leo alla regia.
Qui vi riproponiamo uno spezzone leggendario.







