Se non conoscete Donald Francis Draper, meglio conosciuto con il diminutivo Don, vuol dire che vi siete privati di uno dei piaceri della vita: la visione di Mad Men.
Don Draper è il protagonista e nella New York degli anni ’50 fa miracoli nel mondo della pubblicità. Un uomo con un passato oscuro, affascinate, silenzioso e spesso accompagnato da un bicchiere di whiskey e una sigaretta tra le mani. Calcolare quante donne abbiano passato una notte con lui è impossibile. Soggiogati da questo personaggio, abbiamo tutti dato per scontato che Jon Hamm, l’attore che interpreta Don, e il suo capello pettinato all’indietro vivessero la medesima vita, intrigante e impenetrabile.
Nel 2007 Jon Hamm ha attirato su di sé e il suo sex appeal l’attenzione del pubblico televisivo con l’uscita della prima serie di Mad Men. A quanto pare però, dietro quella maschera da uomo copertina di GQ, si nasconde un nerd della comicità*.
Durante varie interviste l’attore ha confessato la sua passione per la risata: ha passato l’infanzia confortandosi di fronte al Saturday Night Live e ai Monty Python mentre i suoi genitori erano vicini al divorzio. Poi il destino ha voluto che durante gli anni dell’Università nel Kansas, incontrò e strinse una forte amicizia con l’attore Paul Rudd, che nonostante qualche ruolo teatrale al fianco di gente del calibro di Paul Newman, non si è perso nessun ruolo nei film che più hanno divertito l’America negli ultimi 10 anni.

I due hanno condiviso il loro amore per la comicità, dalla visione dei Simpson alla conoscenza di comici nazionali come David Wain e Ken Marino.
Dopo la laurea nel 1993, torna a casa per insegnare recitazione presso il suo vecchio liceo. Tra i suoi allievi Ellie Kemper della serie The Office, e la sorella Carrie Kemper, che ne sarà la sceneggiatrice. Le due hanno affermato in un’intervista di non ricordare molto di quegli anni, se non la bellezza di Jon.
Nel 1995 si trasferisce a Los Angeles con l’intento di diventare un assiduo frequentatore di comedy-club. Il Largo, il M bar, il Comedy Death-Ray e tutti quei luoghi dove con cinque dollari era possibile passare una serata a ridere a squarciagola.
Qui è il 1996 e ok, anche gli eroi hanno dei momenti un po’ così
Nel 2000, di base a Los Angeles ormai da cinque anni insieme alla sua vecchia conoscenza Paul, Jon conosce Sarah Silverman, attrice e comica statunitense famosa per il suo umorismo politicamente scorretto che tocca argomenti religiosi e celebrità hollywoodiane. Il primo marzo del 2007 apparirà nel suo programma. Il giorno della première di Mad Men la Silverman affermerà: «Quando ho visto per la prima volta Mad Men non potevo credere che Jon interpretasse il ruolo di un uomo così tenebroso e sensuale. Ho esclamato “Oh mio Dio, questo è Hamm… ma lui nella realtà è solo uno stupido idiota!”».
Raggiunta la fama con la serie tv (tra l’altro: a natale sarà protagonista di una delle puntate dell’atteso speciale di Black Mirror n.d.r.), furono in molti tra gli amici comici a chiedergli di “uscire allo scoperto”. Nel 2008 realizzerà il sogno d’infanzia di partecipare al SNL; nel 2009 toccherà a 30 Rock, che non lascerà per sette puntate, diventando una delle guest star del programma più amate.
Tina Fey dirà: «Jon Hamm ha le competenze comiche di un membro del cast SNL, l’esoscheletro di un modello di camicia Arrow, unito alla gratitudine e l’etica del lavoro di una persona che ha ottenuto la fama dopo i trent’anni».
Quando un uomo fa ridere una donna ha già un piede nel suo cuore.
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«Inside the face of a matinee idol lurks a full-on comedy nerd.» — John Slattery on Jon Hamm. (Elle)