Non si esce vivi dagli anni ’80
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Non si esce vivi dagli anni ’80

Che poi a me Berlinguer mi stava pure sul cazzo.

Non ne posso davvero più di questi revival degli anni ’80. Dove “non ne posso più” è un raffinato eufemismo per dire che mi sono rotto il cazzo di questi revival degli anni ’80. Se devo rivivermi l’adolescenza non voglio farlo in una bettola di provincia adibita occasionalmente a disco-pub in cui per giunta dovrei vestirmi come un povero coglione – come se non mi bastasse farlo per tutta la settimana – e pettinarmi i capelli con lo stucco.

Piuttosto mi faccio una sega pensando a Carmen Russo. Gli anni ’80, credo di poterlo dire – o forse questa è davvero la volta buona che mi cacciano dal PD – sono stati una merda. Al mio partito piacciono solo perché è il periodo in cui il PCI ha consolidato in via definitiva la già fortunata strada della propaganda anticomunista – quando si rivendicano Berlinguer non si rivendicano nient’altro che quello. Gli anni ’80 a parte l’AIDS non hanno portato niente di buono. 

Che poi a me Berlinguer mi stava pure sul cazzo.

 

 

Una figura di spicco del Partito Democratico ha insistito per avere una rubrica su DUDE Mag. Per proteggersi dagli attacchi dei suoi numerosi avversari politici ha deciso di mascherare la sua identità dietro uno pseudonimo: Zippo Ciwati.

Zippo Ciwati
Una ex figura di spicco del Partito Democratico ha insistito per avere una rubrica su DUDE Mag. Per proteggersi dagli attacchi dei suoi numerosi avversari politici ha deciso di mascherare la sua identità dietro uno pseudonimo: Zippo Ciwati.
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