
Pubblicato per la EMI, questo album è frutto di un viaggio mistico intrapreso dal Maestro siculo, all’interno del territorio molisano, nell’autunno del 1994. Tale cammino per ricongiungersi con il trascendente ha prodotto queste 10 tracce dal sapore ascetico, dove le zampogne molisane si fondo alle trame linguistiche in una tempesta di suoni sintetici.
La title track Tata naš (Padrenostro , la preghiera che ti insegnano al catechismo) mischia le parole recitate con sacralità da Battiato ad aerofoni a serbatoio d’aria macchiati di colori psichedelici ed è la canzone che meglio rappresenta l’intero concept. Difatti 4 delle 9 canzoni sono strumentali, provenienti tutte dalle registrazioni che il maestro effettuava, con il suo Tascam, durante le sue lunghe passeggiate tra Montemitro ed Acquaviva Collecroce.
Non ci resta che menzionare la sognante Štifilić, la progressive ballad Na našo, gli arpeggi tantrici di Su mi čuda drage sutanja e la spumegante Njezin.
Un album che battezza il primo lavoro da etnomusicologo di Franco Battiato, che nel corso degli anni ha portato avanti questo suo lavoro di ricerca interiore e musicale, pubblicando Kastërnexhi (1999, disco in arbëreshë) e Nadiško narečje (2007), in dialetto sloveno nella zona del Natisone in Friuli-Venezia Giulia).
Errante
[6,9]
Tracklist:
Tata naš
Io (strumentale)
Noialtri (strumentale)
Štifilić
Loro (strumentale)
Njezin
Na našo
Tu (strumentale)
Su mi čuda drage sutanja