Anche la nostra Pel di Carota è stata coinvolta nell’operazione, architettata dalla Sub Pop, che ha portato famose interpreti internazionali al rifacimento dei grandi classici della band grunge di Seattle. E se in Spagna è stato scelto Miguel Bosé ed in Inghilterra la vincitrice di Britain’s got talent Susan Boyle, in Italia la scelta è caduta in prima battuta su Teddy Reno. Quest’ultimo però, a causa di piccoli problemi di salute dovuti all’età, ha ceduto il progetto alla grintosa moglie, curandone però gli arrangiamenti.
Grazie alla sapiente direzione del Ferruccio, evergreen come Rape me e Smells Like Teen Spirit sono divenute ballate 60’s che ben si sposano con i testi tradotti, lasciando però il titolo originale, da Massimo Gramellini. Ottima la prova vocale di Rita in All Apologies mentre non riesce l’operazione marimba che ha stravolto la notissima Polly. In fine segnaliamo anche il curioso arrangiamento violoncello/xylophono scelto per Pennyroyal tea che, in qualche modo, riporta il brano al suo splendore originale.
Cosa ci sia alla spalle della scelta, da parte di una delle più importanti etichette discografiche rock al mondo, di rifar cantare i Nirvana da dei matusa non sta a noi dirlo. Quel che si evince da questo prodotto è la sana volontà di far rivivere i grandi successi di Cobain e soci attraverso alcune delle ugole più rispettate nei loro paesi d’origine. In questo caso perciò non possiamo dire nemo propheta in patria.
Sprezzante
[8.5]
