
«Me l’avevano detto che era una città pericolosa, ma io non avevo voluto crederci, ora però su questo treno sono l’unico a viaggiare senza valigia.
I miei viaggi sono la vita aldilà del mio finestrino.
Non ricordo i nomi, le insegne, le destinazioni. Ho tutta la mia memoria invasa dalle venature della pioggia, dalle scie delle gocce controvento, dall’alito condensato sul vetro e da quel mondo che nonostante tutto ha sempre continuato a scivolarvi dentro.
Le macchine, le strade, le case, le fabbriche, gli alberi, gli spazi sterminati, vuoti, verdi, asfaltati, tutti posti che ho sentito appartenermi non appena da dietro quel vetro sono rimbalzati nei miei occhi.
Sono in viaggio, ancora una volta, questa volta però ho bisogno di una favola perché il mio cervello non riesce più a far addormentare il mio cuore.
È diventato straziante.
Ormai conosco a memoria anche i miei black out, ma è in quei momenti che mi accorgo di non bastarmi. Così sono salito su un treno.»
Tratto da Missing di Eleonora Avino
Missing, l’ultimo lavoro di Millo, inaugura il 10 Marzo.
In questa sede abbiamo preferito, d’accordo con l’autore, non mostrare un’anteprima dell’esposizione, ma lavorare su due binari separati. Da un lato, il testo che racconta Missing, dall’altro, le immagini. Un percorso scelto nell’immaginario di Millo.Che cos’è Missing?
di Millo
Alle volte nella vita ti capitano situazioni che possono cambiarti completamente la percezione del mondo, una goccia di condensa può diventare un diamante, una foglia, una vita, un fiocco di neve, un pianeta. Sono le persone speciali che fanno di queste piccole cose distese di emozioni, e quando si ha la fortuna di incontrarle bisogna assolutamente prenderle perché possono trasformare un sorriso in un regno.
A me è successo.
Ma cosa accadrebbe se queste persone dovessero improvvisamente sparire dalle nostre vite? Quanto grande sarebbe il vuoto rimasto a colmare tutto quel mondo che insieme si era creato disseminando per ogni centimetro della città pezzi di emozioni pronte ad esplodere come mine sotto i nostri passi?
Ecco. Missing è proprio quel senso di mancanza.
Potrei dire, infatti, di aver architettato questa mostra come un percorso a ritroso.
Appena sono entrato in galleria ho capito subito che aveva delle ottime potenzialità. Lo spazio obbliga lo spettatore ad andare in fondo e tornare indietro, quindi a vedere due volte l’intero allestimento. L’idea è nata dal voler rendere non ripetitivo il ritorno. Per cui ho fatto in modo che tutto quello che si è già visto all’andata acquisisse, solo alla fine, un significato superiore.
«È un’esperienza che sto vivendo sulla mia pelle. Anche solo immaginare che ci sia qualcosa o qualcuno che non rivedrai mai più con gli stessi occhi con cui l’hai visto quando l’hai vissuto è una sensazione che ti toglie il respiro, e ti chiedi che senso ha continuare a sopravvivere nei ricordi se non sono più la tua vita, poi però arriva uno degli angeli di Wim Wenders, ti poggia una mano sulla schiena, una scintilla negli occhi ti fa sorridere di nuovo e il viaggio ricomincia.
In questa sorta di retroevoluzione che sto avendo ho sempre la sensazione di stare ricercando qualcosa, di sperimentare, di mettermi alla prova, di non annoiarmi mai.
Cinque o sei anni fa ho dipinto una tela 40×60, e quando l’ho vista finita mi sono sentito più leggero, è una sensazione che non so spiegare, ma è da allora che la ricerco. Mi ricordo che una settimana dopo provai a dipingere una tela 70×100, poi 100×120, poi cinque tele 100×120 insieme, poi un muro di una stanza, un muro di cinque metri, dieci, quindici. Fino ad allestire oggi una galleria di 200mq.
Se la pittura è una droga allora sono passato sicuramente dall’hashish all’eroina.»b>gallery presenta
?MISSING / MILLO SOLO EXHIBITION
?DAL 10 AL 25 MARZO 2012
?Vernice Sabato 10 Marzo ore 19??
Aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 23 escluso il Lunedì?
Piazza Santa Cecilia 16 a Trastevere, Roma
«Si incaglia il respiro, il fiato si scuce, è solo una strada ma gli occhi si chiudono, nero nella testa un ronzio.
Il cuore precipita, le vene lo affogano.»
Collegare i punti della propria esistenza, trovare il coraggio di partire, cambiare i contorni, mutare le assenze. È un viaggiatore attento con una valigia pesante. Sarà il percorso a svelare il suo tempo e come in ogni diagramma, solo all’analisi delle coordinate appariranno le incognite mancanti.
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Beatrice
(Finalista al Premio Celeste 2011)
«Linee e respiri. ?Il cuore le macchine i corpi pieni di occhi di gocce di vene di sangue. ?La vita di tutti i giorni, le cose che non vedi, quelle che non riesci a capire, i silenzi, le esplosioni, gli attimi, gli atomi, il vento sulla pelle, la voglia di tendere le mani, la paura, le incomprensioni, le persone che ignori, le persone che sfiori, la solitudine. La morte. La vita. ?Milioni di pezzi di vite, di mani, di foglie di voli, di salti di morte.? Come piangere prima di affogare, perdere l’acqua nell’acqua. ?E galleggiare nell’aria che forse ci muove». (Testo do Eleonora Avino)
BIO: Millo nasce a Mesagne (BR) nel 1979.
Consegue la Laurea in Architettura col massimo dei voti e parallelamente porta avanti una personale ricerca estetica nel campo della pittura spaziando dalla micro alla macro scala «rilevando la labità dell’esistenza umana, sospesa a metà tra ciò che conosciamo e ciò che si nasconde dentro di noi» (Ziguline).
Tra il 2010 e il 2011 riceve diversi premi e riconoscimenti in ambito nazionale ed internazionale. È Finalista al Premio Celeste 2011.
Link
http://www.millo.biz/
http://www.premioceleste.it/millo
http://society6.com/millo
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