L’occhio lungo della letteratura che non sempre è menzogna
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
2022
01 gennaio
Dude Mag
03 marzo
Alessio Giacometti
05 giugno
Simone Vacatello
07 novembre
Marco Montanaro e Gilles Nicoli
09 gennaio
TBA
TBA
10 febbraio
TBA
TBA
11 marzo
TBA
TBA
12 aprile
TBA
TBA
×
×
È arrivato il momento di iscriverti
Segui Dude Mag, dai!
9227
https://www.dudemag.it/attualita/locchio-lungo-della-letteratura-che-non-sempre-e-menzogna/

L’occhio lungo della letteratura che non sempre è menzogna

A cosa si deve questo interesse per un giallo di alto livello culturale che coinvolgeva i fisici e accademici più brillanti del tempo?

Ettore Majorana fu uno di quei promettenti fisici facenti capo ad Enrico Fermi e al gruppo di via Panisperna e fu anche protagonista di un mistero mai svelato, quello della sua scomparsa avvenuta nel 1938. Un caso che si è protratto con il passare degli anni, arriso da alterne fortune e da improvvisi colpi di scena. L’ultimo proprio qualche giorno fa: grazie ad una foto e alla testimonianza di un emigrato italiano, Francesco Fasani, sembra che nel 1955 Ettore Majorana fosse ancora vivo e che si trovasse a Valencia, in Venezuela.

cover_majoranabini

Su questo mistero si è pronunciato anche Leonardo Sciascia, con un piccolo libro che lui stesso definì quello che più gli piaceva tra i moltissimi che aveva scritto. A cosa si deve questo interesse per un giallo di alto livello culturale che coinvolgeva i fisici e accademici più brillanti del tempo? Lo comunicò lo stesso scrittore in un’intervista al quotidiano La Stampa nel 1975: «“Vivere contro un muro, è vita da cani. Ebbene, gli uomini della mia generazione e di quella che entra oggi nelle fabbriche e nelle facoltà, ha vissuto e vivono sempre più come cani”. Grazie anche alla scienza, grazie soprattutto alla scienza». Il muro, il simbolo di una limitazione alla libertà, è la metafora di un topos nella letteratura dello scrittore racamultese, quel rapporto tra gli occulti meccanismi del potere e la coscienza del singolo, fra la responsabilità personale e lo scorrere della storia.

majorana1

La scomparsa di Majorana è un racconto che prende vita dagli atti burocratici della faccenda, dalle carte della polizia fascista, per costruire un’ipotesi di sviluppo, illuminare quel buco nero in cui era precipitata la vita/morte del fisico dall’aspetto saraceno. Majorana scomparve dopo un viaggio a Palermo (la Sicilia di Sciascia con i suoi misteri insondabili) e come sempre capita le più varie ipotesi fioccarono. Tutta questa molteplicità poteva essere però scissa in due gruppi: Majorana si era suicidato (ipotesi che prendeva vita dalla personalità del giovane fisico) o era, volontariamente o meno, sparito (il peso di un lavoro, quello da professore universitario, che non amava particolarmente, preferendo ad esso la ricerca continua e ossessiva). Probabilmente nessuno saprà mai quale strada prese da Palermo la vita di Ettore Majorana.

majorana2

Quello che però sappiamo (e, si badi bene, è una conoscenza basata su ipotesi) è che Sciascia aveva avuto ragione a non credere nel suicidio a favore di un allontanamento volontario. Che poi fosse diretto in un convento per espiare le sue colpe (le sue ricerche si indirizzavano verso la costruzione della bomba atomica) o verso una meta lontana, novello Mattia Pascal, non importa, quello che sembra averlo guidato è il pensiero del personaggio pirandelliano: «Io volevo essere solo in un modo affatto insolito, nuovo. Tutt’al contrario di quel che pensate voi: cioè senza me e appunto con un estraneo intorno».

Matteo Moca
Nato nel 1990, vive a Pistoia e studia a Bologna. Studioso di Letterature comparate, fondatore di una rivista cartacea mensile di musica, cinema e letteratura dal nome Feedback Magazine, morta postuma 2013. Collabora a diverse redazioni online (tra cui 404filenotfound, Sonofmarketing, Tellusfolio). Lacanian and Proust addicted.
Segui Dude Mag, dai!
Dude Mag è un progetto promosso da Dude