Dopo un personalissimo viaggio nella Black music la star di Beverly Hills Cop arriva al reggae, aiutato da un certo Snoop Lion.
Il rapporto che intercorre tra la musica e Eddie Murphy ha una lunga storia, che risale agli anni ottanta, quando gravitava attorno al Saturday Night Live. Prima delle commedie di successo tra gli anni ottanta e novanta, prima di tagliarsi i capelli a zero Eddie Murphy ha sempre avuto un imperativo morale: mai mettere il suo ego nella musica. Magari non se lo poteva permettere, ma nel corso del tempo ha provato a dare il suo tocco, la sua sensibilità e cifra stilistica tentando di fuggire dal cliché dell’attore con una band.
La copertina del primo album di Eddie Murphy
Il suo primo disco How Could It Be, prodotto dal cugino di Stevie Wonder, Aquil Fudge, che si occupa anche delle percussioni, è del 1985 ed è pubblicato appena un anno dopo la fuoriuscita di Murphy dal cast del SNL, mentre alla produzione di So Happy del 1989 oltre allo stesso Murphy troviamo tra gli altri anche Nile Rogers.
L’ultima uscita discografica è del 1993 con Love’s Alright, dove il sound diventa effettivamente meno sintetico e più orecchiabile, come nel caso di Whatzupwitu in duetto con il suo amico Michael Jackson.
C’è da dire che la sua non è la tipica voce Black, e che i suoi falsetti potrebbero lasciare perplessi, ma come si può rimanere indifferenti davanti a quel sorriso da canaglia?
Nessuno di questi album troverà il favore della critica, e se l’ R&B di Eddie Murphy che somigliava agli Spandau Ballet non era evidentemente quello di Stevie Wonder o dello stesso Michael Jackson, probabilmente non venne capito lo spirito con cui il comico tentava di incanalare il suo estro creativo attraverso la musica. Senz’altro i vestiti sobri e la frequentazione di Murphy con Rick James non sono stati d’aiuto.
Vedremo però come verrà accolto il suo nuovo disco, anticipato da Oh Jah Jah, la sua nuova canzone reggae. Come ha assicurato l’attore però, le tracce del nuovo album non saranno tutte in stile giamaicano. Già nel 2013 il comico aveva pubblicato la canzone Red Light, un’altra traccia reggae in feat. con Snoop Lion, cioè il vecchio Snoop Dogg dopo la chiacchierata conversione alla religione Rasta.
In fondo il vanto del comico di NY è sempre stato quello di non aver mai fatto musica ruffiana, soddisfando prima di tutto un’urgenza personale, per poi sottoporla al resto del mondo.
Ma purtroppo non avremo mai una risposta a questa domanda: chi avrebbe mai prodotto un disco di Eddie Murphy se non fosse stato Eddie Murphy?
