La vite segreta
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
2022
01 gennaio
Dude Mag
03 marzo
Alessio Giacometti
05 giugno
Simone Vacatello
07 novembre
Marco Montanaro e Gilles Nicoli
09 gennaio
TBA
TBA
10 febbraio
TBA
TBA
11 marzo
TBA
TBA
12 aprile
TBA
TBA
×
×
È arrivato il momento di iscriverti
Segui Dude Mag, dai!
427
https://www.dudemag.it/arte/asa-nisi-masa/luigi-copello/

La vite segreta

…sono ambientate in un mondo immaginario dalle atmosfere oniriche, frequentato da donne fiabesche con i capelli rossi che spesso indossano vestiti dalle grandi gonne a campana

Le mie ultime opere sono ambientate in un mondo immaginario dalle atmosfere oniriche, frequentato da donne fiabesche con i capelli rossi che spesso indossano vestiti dalle grandi gonne a campana oppure le sole strutture a griglia che servono a reggere le vesti; sono spesso in compagnia di animali, a volte sono uomini dalla testa di animale. Ricorrono spesso alcuni elementi nella mia poetica: cerchi di fuoco, Chevrolet, alberi, un pianoforte… Trovo queste visioni mettendo in moto I meccanismi del mio immaginario, un sentiero che passa per il fumetto, il cinema, la letteratura e, sempre presente, la musica e i videoclip (qui), ne cito due su tutti: What’s a girl to do dei Bat For Lashes e Sabrina degli Einstürzende Neubauten.

Tra i riferimenti che, spero, possano aver influenzato la direzione del mio lavoro ci sono: la poetica di alcuni romanzi di Lansdale, cito due romanzi su tutti: il meraviglioso primo capitolo mozzafiato di in fondo alla palude con la figura poetica dell’uomo capra e la Chevy Impala del’66, presenza costante ne Il lato oscuro dell’anima, romanzo dal fantastico finale visionario che mi ha fatto pensare alla protagonista come alla versione di Giovanna d’Arco (qui) di Ingrid Bergman e, per chiudere il gioco dei rimandi, alla canzone di Cohen. Le fiamme dei miei cerchi di fuoco (qui), la paura del fuoco, affrontare le paure e mi vengono in mente i Calla con Fear of fireflies. Per quanto riguarda il cinema: le immagini e il linguaggio visionario dei

film di Lynch a creare mondi e situazioni parallele, uno su tutti: Strade perdute (qui). Il mistero e il ritmo della narrazione di Kubrick in Barry Lindon o Eyes Wide Shut, ma anche Aguirre di Herzog: (qui).
La pittura – Un colpo di fulmine per l’Arte di Balthus dalla forte tensione erotica (qui) e una totale ammirazione per la potenza narrativa di Hopper. Inoltre, non posso non riconoscere di aver subito l’influenza di Alma Tadema, un sublime pittore di fine ottocento.

«La pittura di Luigi Copello è l’interpretazione poetica di un immaginario che accoglie in sé, come la poesia, alcune delle qualità della musica e determina un rapporto emotivo con la narrazione aggiungendo una dimensione teatrale al racconto. Così, il ritmo della pittura è eseguito attraverso toni e variazioni che definiscono la dinamica di un racconto in cui le immagini si addensano sulla scena come un miraggio impalpabile, in una prospettiva di nostalgica seduzione.». (Marinella Bonaffini)
«Ecco allora che le gonne raccontano storie, ognuna la sua. Trasportano ricordi (una spiaggia, brezze leggere, una mezza partita di tennis, una famiglia di cervi che appare tra gli alberi), evocano sentimenti (amicizie, pigrizie, momenti senza cuore, piccoli scherzi), suggeriscono sensazioni e idee (il suono di un pianoforte a coda, il silenzio eppur pulsante di una batteria, l’improbabile simpatia dei coccodrilli). Sogni d’artista, le gonne vivono e abitano lo spazio come fantasmi benevoli. Veleggiano autonome nei più leggeri interstizi del pensiero. Sorridono, anzi, della propria programmatica levità e ci invitano a danzare con loro.». (Ferruccio Giromini)

Luigi Copello è nato a Lavagna nel 1972, lavora nel suo studio a Chiavari. Alterna alla professione di illustratore una personale esplorazione pittorica. Le esperienze professionali di Copello illustratore variano tra Fumetto, libri per ragazzi , Moda e Design: da Tex per Sergio Bonelli Editore alla linea Senza Cuore con Officina 6M.
Tra le prossime Mostre di rilievo in programma ci sono due Personali.
La prima dal titolo Nostalgica seduzione inaugurata l’8 Ottobre in via Malatesta a Modena, nella galleria Lo sguardo dell’altro. Saranno esposti gli studi su tela e su carta dell’installazione CONCERTO SEGRETO. L’altra Personale a Chiavari, nel febbraio 2012, nella Galleria Cristina Busi.
A novembre parteciperà a Milano alla collettiva a cura di Stat Art per la selezione Premio Speciale al Lobodilattice Cover Contest.



















Luigi Copello
Segui Dude Mag, dai!
Dude Mag è un progetto promosso da Dude