a cura di a cura di Eleonora Santonocito
Orfeo viene e va, non affannatevi a cercarlo. Egli è la dove non lo seguite
L’Evasioni Art Studio ospita la mostra dell’artista Manuela Furlan, per la prima volta a Roma. Orpheo is lost in Town a cura di Eleonora Santonocito sarà aperta dal 15 al 22 Giugno 2013. In mostra le opere pittoriche realizzate con tecnica mista, ad olio, acrilico, pastelli e pennarelli del 2011 e del 2012 in cui Manuela Furlan giunge ad un’espressività più intensa.
Orfeo si è perso: il bosco non è più il luogo ameno, ma assume i contorni incerti di una città. La sua lira ha smesso di suonare e l’unica compagnia è un cagnolino fedele. Orfeo non suona più per una rinuncia o per la perdita d’ispirazione e non più dio, vaga solitario per la città senza una meta. Strade, metropolitane, brevi corsi d’acqua, hanno le caratteristiche indefinite della propria anima alla ricerca di coordinate. Nulla importa se le sue tracce si perdono tra i sentieri inesplorati, perché Orfeo libero sia dalle regole della ragione, sia da quelle dell’istinto inventa per sé nuovi equilibri. Ed Euridice? Alla giovane ninfa “celeste” non rimane altro che prendere coscienza del cambiamento nell’ansia di una liberazione che mai avverrà.
Orpheo is Lost In Town è una mostra che parla di rinunce, di perdite e di attese, di un errare spirituale più che fisico, in cui nel silenzio si cercano nuove risposte.
In un linguaggio pittorico rapido, le forme diventano segni grafici ricomposti dalla mente, essenziali, incorporei e leggeri. I colori intensi, portati al massimo della loro espressività creano volumi appena accennati, pronti a fondersi in un ritmo a volte vorticoso, altre volte fluido che unisce i personaggi allo spazio. L’attenzione di Manuela Furlan per il soggetto ramingo, riflette i sentimenti di un conflitto interiore dimesso in cui lo smarrimento è tensione emotiva dagli esiti inconsueti. I dipinti di Manuela Furlan, fuori da una narrazione, con personaggi senza volto uniscono all’intimismo una visione universale e interiorizzata del vivere quotidiano.
Manuela Furlan, nata a Magenta (Mi) nel ’73, diplomata alla Scuola del Fumetto ha lavorato per la casa editrice Feltrinelli illustrando i romanzi di Jonathan Coe. Dopo aver studiato all’Accademia di Brera predilige la pittura come canale espressivo. Dal 2008 inizia mostre collettive e personali come Transiti alla Villa Litta Modignani di Ossona e Incluso il cane alla Sala Angelo Lodi di Buscate. Nel 2012 ha l’occasione di un’esperienza in Provenza, con Un heur erarissime, insieme allo scultore Davide Galbiati, all’Atelier Gastone De Luppè di Arles. È finalista a il Segno, premio indetto dalla Galleria Zamenhof di Milano nel 2009, a Movimento nelle segrete di Bocca, a Milano, e al 12°Premio d’arte città di Novara, nel 2012.
Il percorso di un’artista si riflette nelle proprie opere. Tu come pensi di essere cambiata negli anni artisticamente?
Ho sperimentato molto, spinta di volta in volta da suggestioni differenti che, però, non hanno sostanzialmente cambiato il mio approccio alla materia, alle superfici. Fin dai miei primi lavori, il segno, è caratteristica e cifra stilistica del mio lavoro. È evidenza della mia gestualità che si imprime sulla tela esprimendosi/mi.
Quale artista del passato o del presente senti più vicino a te?
Probabilmente, in questo momento, istintivamente, direi Munch. Per una sorta di empatia, presumo.
Cosa significa per te “dipingere”?
La pittura è,per me, semplicemente, una necessità. Elemento fondante e sostanziale, dire “costitutivo” della mia natura. Non è scelta. È il mio canale elettivo di espressione,di rapporto, di sguardo sul mondo.
E il tuo approccio all’illustrazione?
È stato quasi casuale. Semplicemente ho contattato la casa editrice inviando del materiale. Successivamente, mi hanno contattato per un colloquio che ha dato il via ad una collaborazione di scambio e reciproca soddisfazione. È stata un’esperienza estremamente interessante, ma percepisco l’illustrazione essere un linguaggio troppo didascalico e costrittivo. È per questo che, assecondando il mio istinto, mi sono dedicata completamente alla pittura, il linguaggio che sento più affine alla mia natura, la cosa che più mi somiglia.
15 Giugno 2013, ore 19.00 via dei Delfini, 23 Roma evasioni.artstudio@gmail.com
INFO: Inaugurazione: 15 Giugno, ore 19.00 Chiusura: 22 Giugno ore 20.00 Aperto tutti i giorni dalle 13.00 alle
20.00/ domenica dalle 13.00 alle 18.30 web: evasioniartstudio.blogspot.com


