La Bologna di Andrea Pazienza, di Frigidaire, di Vittorio Giardino, di Luigi Bernardi; la Bologna di BilBOlBul.
Il capoluogo emiliano può vantare una posizione privilegiata nella geografia di produzione di fumetti: quella laboratoriale, di produzione e sperimentazione. A confermarlo, un festival che arriva quest’anno a compiere 10 anni di attività e che si pone proprio nella prospettiva di esplorazione, riflessione e creazione attorno al fumetto contemporaneo.
Il BilBOlBul torna in città dal 24 al 27 novembre in maniera capillare, diffondendosi non solo nei luoghi del centro (e non) di Bologna ma anche tra le discipline culturali che più la attraversano: il cinema, il teatro, la musica, la street art.
Tra grandi fumettisti affermati, esordienti, fanzines e laboratori, ecco una breve guida di quello che si potrà vedere nel fine settimana bolognese più popolato di creativi dell’anno.
Chris Ware | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, 26 novembre — 7 gennaio

Chris Ware è forse il protagonista assoluto di questa edizione di BIlBOlBul. Autore che sta godendo di grande attenzione anche da parte della stampa, Ware ha infranto la barriera tra fumetto e arte figurativa e ha messo in discussione l’idea di romanzo grafico, esaltandone allo stesso tempo le potenzialità. Non è un caso che l’elemento centrale della sua opera è proprio la riflessione sulla gestione del tempo e del montaggio, una delle caratteristiche più importanti del fumetto.
A BilBOlBul potrete vedere una mostra sull’opera omnia del fumettista statunitense, che ha sempre ragionato in termini di produzione non solo di storie ma anche di oggetti e di sperimentazione sui formati: una novantina di originali e una serie di pubblicazioni — alcune inedite in Italia — vi aspettano alla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, mentre Ware in persona sarà venerdì 25 novembre alla Facoltà di Lettere e Filosofia e il giorno dopo alla Biblioteca Salaborsa, per incontrare il pubblico.
Gipi | Squadro Stamperia Galleria d’Arte, 25 novembre – 10 dicembre

Un ritorno gradito e particolare quello di Gipi, che è stato tra i protagonisti della primissima edizione del festival.
Autore che riflette moltissimo sul linguaggio (riflessione che convive con un tratto molto emotivo e tematiche forti), Gipi torna a BilBOlBul con una selezione di oltre duecento tavole originali del nuovo libro La terra dei figli, pubblicato da Coconino Press Fandango.
La stamperia d’arte squadro è uno dei più bei posti di Bologna, e dentro ci troverete Gianni Gipi Pacinotti sabato 26, mentre il giorno dopo lo potrete incontrare in Salaborsa per una masterclass.
David Wiesner | Cineteca di Bologna, 25 novembre – 26 gennaio

L’altro grande americano del festival, Wiesner è uno dei più amati e sofisticati autori di picture book e, come il collega Ware, è un grande sperimentatore di formati e montaggio. I suoi sono albi estremamente leggibili, rivolti ad un immaginario infantile ma godibilissimi anche dagli adulti.
Non è un caso che la sua mostra sia ospitata dall’istituzione bolognese cinematografica per eccellenza, la cineteca. Lo sguardo di Ware è cinematografico, la sua riflessione è intensamente legata al tema dello sguardo, al “cosa vuol dire guardare”, al rapporto tra il dettaglio e l’insieme.
L’autore sarà al festival per l’inaugurazione della mostra, il 26 novembre, e una masterclass, lo stesso giorno, alla Biblioteca Salaborsa.
Tuono Pettinato | Adiacenze , 25 novembre – 10 dicembre

Tuono Pettinato è un’istiutuzione bolognese, che travalica i confini del fumetto e si “spande” su diversi linguaggi culturali, uno su tutti la musica (indimenticabile la sua militanza nel Laghetto e le sue performance di air guitar).
Tuono è anche un maestro dell’ironia e della risata, ma con la sua ultima produzione, L’Odiario, ha deciso di abbandonare ogni resistenza alla forza di un sentimento scorretto, inviso, cattivo: l’odio. Ecco che in mostra ci sarà un elogio dell’odio come sentimento di sdegno, di ribellione e insurrezione contro la correttezza a tutti i costi, la maleducazione culturale, il buonismo cieco. Scritti, disegni, mappe concettuali, aree di sfogo, una fucina dell’odio e molte altre attività, tutte tese a formare il pubblico verso la conquista di un odio consapevole e rivoluzionario.
24 e 25 novembre, Ateliersi

Il teatro è immagine, così come il fumetto può essere azione. BilBOlbul rompe gli argini dei generi e giunge nello spazio polimorfo di Ateliersi, che ospita più di un appuntamento del festival, nei quali la performance e l’arte scenica si confrontano con la bidimensionalità della pagina illustrata. Giovedì 24 alle 21.00 Factual, esito del workshop condotto da Fiorenza Menni iniziato il 10 ottobre, in cui un gruppo di attori e drammaturghi si sono soffermati sulle tavole di Gabriella Giandelli, David Mazzucchelli e Davide Reviati (edizioni Coconino), intrecciando la graphic novel al lavoro sulla scena. Sempre nella prospettiva di un dialogo tra linguaggi e pratiche radicalmente diverse sta anche l’altro appuntamento di Ateliersi per BilBOlbul: venerdì 25 alle 21:30 Teatro Rebis traduce in azione teatrale gli Scarabocchi sarcastici di Maicol&Mirco, autori anche la nuova porta dello spazio in via San Vitale, che sarà inaugurata lo stesso venerdì 25 alle 20:30.
Lele Marcojanni | 25 novembre – 16 dicembre, Spazio Labò
Quella di Bologna e il fumetto è in effetti una lunga storia d’amore, ricca di personaggi e snodi narrativi interessanti, che merita di essere raccontata. A farlo ci pensa il progetto Le città hanno gli occhi di Lele Marcojanni, un collettivo di videomaker attivo a Bologna e non solo che, nascosti dietro lo pseudonimo esotico, hanno raccontato e raccontano tra le più interessanti realtà artistiche italiane (Santarcangelo Festival, Bellaria Film Festival, ecc.). Concepita come installazione video, Le città hanno gli occhi lascia parlare direttamente gli autori (Filippo Scozzari, Daniele Brolli, Francesca Ghermandi, Stefano Ricci, Davide Toffolo, Andrea Bruno, Alessandro Tota, Tuono Pettinato, Ratigher, Silvia Rocchi, Lorenzo Ghetti), ricostruendo i percorsi che rendono Bologna una città così speciale per il fumetto. Le città hanno gli occhi inaugura venerdì 25 novembre alle 19.30.
Sequoyah Tiger | 25 novembre, Raum

Come interagiscono tra loro musica, danza e segno grafico? In occasione di BilBOlbul, la musicista Sequoyah Tiger (alias Leila Gharib) presenta Ta-Ta-Ta-Timea Raum. A metà tra il concerto e la performance, Ta-Ta-Ta-Timeè costruita come un’opera musicale che si fa iconografia attraverso la danza di Sonia Brunelli. A sottolineare il legame con le immagini, Sequoyah Tiger ha anche realizzato degli adesivi enormi che andranno ad occupare le bacheche di CHEAP in giro per la città. Le due artiste sono attive da tempo come Barokthegreat, duo performativo nelle cui produzioni la ricerca sul movimento e sul suono è sempre accompagnata da quella sulla dimensione visiva e grafica, dando vita ad esempio a fanzine o a performance in cui l’immagine è centrale.Ta-Ta-Ta-Timeè anche il titolo del primo Ep di Sequoyah Tiger, uscito nel 2016 per Morr Music. Venerdì 25 alle ore 22:30.
Home Movies | 21 – 29 novembre, Istituto Parri

È anche in ciò che potrebbe sembrare piccolo ed accessorio che si nasconde la creatività. Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia che da oltre dieci anni si occupa di raccogliere e promuovere il patrimonio audiovisivo invisibile dei film amatoriali e familiari, lo sa bene . Per questa decima edizione BilBOlbul realizza una mostra dedicata agli elementi “minori” del film amatoriale. Expanded Archive: Titles scava nell’archivio degli Home Movies alla ricerca di titoli di coda, titoli di testa, cartelli, loghi, ricostruendo così uno spaccato di tecniche ed estetiche del cinema amatoriale, dal disegno all’animazione.
25 novembre – 29 gennaio, Cineteca

Cinema e fumetto sono vicini nel loro potere di raccontare storie tramite le immagini, così come la capacità di arrivare anche al pubblico dei più piccoli. La linea che separal’illustrazione e l’animazione è così sottile da trasformarle l’una nell’altra. E così anche quest’anno la Cineteca di Bologna ospita diversi appuntamenti per BilBOlbul, tra cui uno spazio interamente dedicato all’infanzia: la Cinnoteca. Masterclass, visite guidate, la mostra interattiva dedicata agli universi immaginari e iperrealistici dell’illustratore David Wiesner e due proiezioni all’interno del programma “Schermi e lavagne”: l’anteprima prima nazionale del film d’animazione muto La tartaruga rossa e, per i bimbi nostalgici, una selezione di vecchi film di Topolino.
Festa!

Lo sanno tutti: in ogni festival che si rispetti non può mancare un festa finale come si deve. E dato che questa è la decima edizione di BilBOlbul, sarà il caso di festeggiarla a dovere con ben due appuntamenti festaioli. Perciò segnatevi: sabato 26 al Locomotiv dalla mezzanotte, Festaccia Mammaiuto, a cura della casa editrice mammaiuto, che promette una serata danzante spaziando tra tutti i generi possibili e immaginabili; domenica 27 dalle 23:30 compleanno scatenato funky e soul ad Ateliersi. In bocca al lupo.
BBBZine | Biblioteca Salaborsa, 26 e 27 novembre
Se c’è una disciplina che negli ultimi dieci anni ha ridato vita alle fanzines, quella è il fumetto. E se c’è un formato che riesce a valorizzare creativitià, spinta dal basso, autoproduzione e sperimentazione, quello è la fanzine.
Il BilBOlBul lo sa bene (e lo sanno bene anche i fumettisti e gli illustratori, che spesso passano a questo formato anche dopo pubblicazioni per case editrici riconosciute, semplicemente per una comunione forma-contenuto) e dedica ad una delle eredità migliori che l’editoria punk ci ha lasciato uno spazio nella piazza coperta della Biblioteca Salaborsa. La mostra mercato dedicata alla scoperta delle più nuove creazioni dell’autoproduzione sperimentale contemporanea sarà visitabile sabato 26 e domenica 27. Quest’anno un posto particolare verrà dato alla produzione spagnola.

