Arte: Design per il tuo piacere sessuale, i sex toys di Wooden Orchestra
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Design per il tuo piacere sessuale, i sex toys di Wooden Orchestra

Ricordo esattamente la goodie bag di cartone con cui si presentò e come cambiò l’atmosfera quando i suoi oggetti uscirono dalla scatola: una banana, un cono gelato, uno zucchino, una matrioska. Tutti di legno massello, tutti funzionalmente coerenti nel loro obbiettivo: produrre piacere sessuale.

13 Apr
2018
Arte

La prima volta che ho avuto per le mani la produzione artistica di Eugenio Salvato non ero alla Design week di Milano né agli opening della Biennale ma in un caffè di vecchie.
Ricordo esattamente la goodie bag di cartone con cui si presentò e come cambiò l’atmosfera quando i suoi oggetti uscirono dalla scatola: una banana, un cono gelato, uno zucchino, una matrioska. Tutti di legno massello, tutti funzionalmente coerenti nel loro obbiettivo: produrre piacere sessuale (e, secondariamente, arredarti casa).

Eugenio è un artigiano del legno based in Padova che da qualche tempo sta realizzando i prototipi per una nuova linea di sex toys di design. C’è un nome “wooden orchestra”, e un progetto in uscita nel 2018 che viene raccontato qui in anteprima.

«La prima volta che sono entrato in un sexy shop non ho trovato qualcosa in cui potessi riconoscere il mio immaginario o la mia idea di gioco amoroso. Una volta tolti i dildo dallo spazio espositivo restava solo lo squallore, il nulla. Io volevo disegnare oggetti esteticamente piacevoli e che non fossero così nettamente codificati come può esserlo, banalmente, il calco di un cazzo.»

Eugenio mi racconta la genesi intima che hanno avuto i singoli pezzi mentre la bellezza e il carattere nascosto dei legni di questa wooden orchestra sono già lì sotto i nostri occhi, in un quadro dove io e un  falegname siamo seduti ad un tavolo apparecchiato con falli e dilatatori anali senza che nessuna ricca signora alzi un sopracciglio.

Raccolgo il bottino affidatomi per lo shooting fotografico e saluto l’artista. Prima di mettermi al lavoro decido di dare appuntamento al bar Antico Desiderio a due amici, un cantautore e un’illustratrice, per condurre un piccolo test di fase pre-marketing sul prodotto. Sono il gruppo di studio perfetto, due creativi pressoché sconosciuti l’uno all’altra che vengono messi a confronto in una situazione sessuale esplorativa.

Mentre lui si concentra su domande virilmente tecniche riguardo ai materiali, lei resta piacevolmente impressionata dal touch caldo delle superfici. Per rispondere ad entrambi: ogni gioco è prodotto usando legni diversi: cirmolo, teak, noce, wengè; sempre ricavati dalla parte più interna del tronco dell’albero. Tutti i pezzi sono coperti da diversi strati di vernice atossica e dalla finitura liscia che isola completamente il legno restituendone allo stesso tempo tutto il calore al tatto.

Cercando un approccio scientifico al prodotto ho sentito come l’esigenza di avere anche il parere di una sessuologa spagnola, trovando fosse l’attore mancante di una narrazione softcore sul design del piacere. Ha risposto all’appello una ginecologa di Barcellona.

Così la dottoressa: «Chiaramente l’uso di vernici atossiche compatibili con le mucose umane è molto importante, così come è interessante la scelta del legno come materiale di lavoro. La cosa che trovo senza dubbio brillante è la familiarità e lo stile dei giochi. Molte pazienti che afferiscono al mio ambulatorio hanno enormi difficoltà nell’affrontare l’argomento “giochi erotici” e parte di questo malessere nasce dal disagio nel doversi rapportare e nel tenere in casa strumenti che sono esplicitamente connessi con l’erotismo, spesso in modo volgare. Avere un butt plug che esternamente ha l’aspetto di un piccolo cono gelato cambia tutto, rende la sua natura più ludica e ne fa un oggetto che può essere riposto in borsetta senza imbarazzi. La banana stessa ha una forma che pesca facilmente da un immaginario molto comune, non viene percepita come oggetto alieno o invasivo e in più il design elegante fa si che possa essere dimenticata in giro per casa. Essere al tempo stesso oggetto erotico e arredo chic è il punto cruciale in questo caso».

Disegnare dildo sembra un territorio d’indagine ancora interessante, soprattutto se le forme di riferimento attingono più alla botanica o al design giapponese che ai siliconi tamarri da ipermercato (gli stessi con cui Ikea fa gli stampi per dolci, immagino).

Alfred Agostinelli
Alfred Agostinelli
Fotografo alla deriva, si è fatto le ossa con Stefano Pilati, Ludwig Wittgenstein e le brioches alla crema. Seguendo il consiglio di un amico del Mossad si è costruito identità diverse per mondi diversi, tutte sbagliate. Ama coltivare progetti fotografici tra la Norvegia e Venezia, o intervistare i pazzi quando ne ha l'occasione.
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