The Urgent Need to Struggle, Instute of Contemporary Art (ICA), Londra
www.chtodelat.org, 9 Settembre -24 Ottobre
Artisti Partecipanti:Tsaplya (Olga Egorova), Nikolay Oleynikov, Gluklya (Natalya Pershina-Yakimanskaya), Nina Gasteva, Vladan Jeremic/Rena Rädle and Dmitry Vilensky.
Come si fa a porre una domanda ed essere ascoltati? Nella società contemporanea la questione si fa sempre più complicata, soprattutto se la domanda non è gradita.
Chto Delat? Collettivo Russo composto da artisti, filosofi e scrittori utilizza varie attività per creare un punto di incontro tra teoria politica, arte e attivismo. Formato nel 2003, il collettivo ha incentrato la propria ricerca su principi di auto organizzazione e collettivismo tipiche della Russia post – Gorbachev scatenando reazioni politiche, sociali ed artistiche.
L’ultimo acclamato intervento del gruppo è in mostra dal 9 Settembre al 24 Ottobre all’Institute of Contemporary Art (ICA), Londra.
L’esibizione fa parte del progetto DISSIDENT, una stagione di esibizioni, conferenze e dialoghi su arte, attivismo e cambio sociale.
Chto delat? viene usato dall’ICA come punto di partenza per riflettere e domandare se la cultura può essere un mezzo di protesta in tempi di crisi economica?
Chto Delat? provoca, interroga, stimola e incuriosisce.
I loro interventi pratici e teorici, avanzano posizioni di sinistra in ambienti economici, sociali e culturali.
I vari progetti se pur collettivi e multiformi, – un giornale, pubblicato regolarmente, installazioni d’arte, eventi, video, azioni pubbliche e programmi radio – risultano sempre in una posizione unitaria.
Tra le varie attività proposte nell’esibizione Londinese troviamo, una stagione di film definiti “Poltici”, la pubblicazione di un numero speciale del loro giornale basata sulla relazione tra cinema arte, attivismo e politica e una Notte di Dichiarazioni Arrabbiate, in cui operatori culturali e pubblico sono invitati ad usare il podio del’ICA per dichiarare in che modo vorrebbero “cambiare il mondo dell’arte”.
Passando per Londra tra le luci ed i bagliori dei commercianti d’ arte pronta e mercificata di Frieze, vale la pena fermarsi nella bianca sede dell’ICA per ascoltare e, probabilmente, riflettere. 
Nel 2008 a seguito dell’arresto di un attivista Russo nella città di San Pietroburgo, la polizia scopre e confisca 3000 copie dell’ultima edizione del giornale del collettivo, prodotta in realtà in occasione di U-TURN in Copenaghen, fermando per interrogatorio l’editore di Chto Delat? Dmitry Vilensky.