Fronde nasce nel 2014 come un tentativo di arte pubblica a Venezia, all’interno del circolo culturale Metricubi, memore di alcuni importanti eventi che già avevano innescato processi simili in città, come Attualamente (2000) e Fondamenta 2.0 (2013). Promuove pratiche artistiche in grado di coinvolgere le persone e le relazioni che queste instaurano con i luoghi in cui vivono.
Si ispira alle fronde degli alberi che spuntano dietro i muri dei giardini segreti di Venezia. Chiede di immaginare cose nuove, di affacciarsi proprio su determinati spazi che, per quanto quotidiani, sembrano il più delle volte inaccessibili: i giardini, le case private e l’acqua dei canali.
Si appella agli artisti, tramite una call for artists e parallelamente espande il suo invito anche ad alcuni fotografi, i quali, ospitati 3 giorni e trasportati in barca a remi, sono chiamati a restituire il loro sguardo sulla città.
Venezia, descritta in questo saggio visionario di Calvino come «il modello di città che ha davanti a sé più avvenire» resta comunque, per la sua natura labirintica, una città complessa, difficile da conoscere e oggi sempre di più ridotta a città-vetrina, svuotata dei suoi abitanti e scenografia perfetta per ogni occasione.


Alfred Agostinelli (nome d’arte ispirato dal nome dell’autista di Marcel Proust), primo dei sei fotografi invitati, si interroga sugli spazi di Venezia a partire dalle case degli abitanti. Cosa significa vivere a stretto contatto con l’acqua? Svegliarsi con i canti dei gondolieri e fare attenzione che i panni stesi non finiscano direttamente in canale? Cosa si vede dalle terrazze?
Suona ai campanelli delle case che hanno risposto al suo invito, il più delle volte sono abitate da studenti, o giovani lavoratori, chiede loro di affacciarsi alle finestre, scatta le foto con una kodak usa-e-getta, a mo’ di turista anni ’90. Gli viene offerto il caffè, chiacchiera.

In questa pagina avete visto una prima anticipazione del suo progetto, che sarà proiettato interamente, assieme agli scatti di altri cinque talentuosi fotografi (Yoichi Iwamoto, Dorotea Skrabo, Laura Van Severen, Claudia Zalla, Rachele Maistrello) il 13 Dicembre a Metricubi, Venezia.
La città delle meraviglie si apre in questa occasione al pubblico e vi aspetta.
