Attualità: 150 modi per essere ubriachi
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150 modi per essere ubriachi

Parole a gradazioni diverse che rimandano a mestieri, contenitori, contenuti, ingredienti, balbettamenti, sbiascichii – una grandiosa creatività linguistica, gli anglofoni, nelle cose che contano. 

Mediamente, noi italiani conosciamo tre termini inglesi per indicare gli stati di ebbrezza: tipsy (brillo), drunk (ubriaco), wasted (fuori fuori). Chi poi nei paesi anglofoni ci vive, acquista magari familiarità con sinonimi come pissed, boozed up, oppure off my fucking face, man, let’s go to the casino, I feel this is my lucky night.

In realtà, gli anglofoni su ‘ste cose sono come gli eschimesi con la neve: nel 1737, per dire, Benjamin Franklin compilò un Dizionario del Bevitore, e lo Historical Thesaurus of the Oxford English Dictionary (Dizionario storico dei sinonimi, 2009) elenca oltre 150 termini alternativi per “ubriaco”.

Proprio partendo dall’apprezzatissimo Thesaurus, lo studioso David Crystal ha raccolto le parole inerenti a 15 temi di vita più e meno quotidiana, e si è preoccupato di ricostruirne la topografia, l’etimologia, e il contesto dal quale sono emerse o nel quale sono scomparse. Il suo libro si chiama Words in Time and Place (2014, Oxford University Press), e New Republic  ha dedicato pochi giorni fa un pezzo proprio al tema dell’alcol: tutti o quasi i modi per dire “sbronzo” in inglese, dieci dei quali analizzati in dettaglio da Crystal, in fondo al pezzo. Parole a gradazioni diverse che rimandano a mestieri, contenitori, contenuti, ingredienti, balbettamenti, sbiascichii – una grandiosa creatività linguistica, gli anglofoni, nelle cose che contano.

Tutte queste parole per lo stato di ebbrezza, l’italiano non le ha, o comunque non le può usare con altrettanta disinvoltura: basti pensare che A Woman Under the Influence (1974), di John Cassavetes, è stato tradotto come Una moglie, ed è comprensibile, perché Una donna sotto l’effetto non suona così bene. Certo, potevano chiamarlo Una donna ubriaca, ma forse all’epoca non era il caso, e sicuramente non potevano tradurlo Una moglie ubriaca, se poi non volevano girare il sequel Una botte piena.

Comunque, agli inglesi piace bere, e hanno un sacco di parole per il bere. A noi cos’è che piace, che possiamo dire in tanti modi?

Daniele Zinni
Daniele Zinni
È redattore e traduttore dall’inglese per DUDE MAG. Suoi racconti e scritti vari sono usciti o usciranno a breve su Nuova Tèchne (Quodlibet), Crampi Sportivi, FUOCOfuochino, 404 File not Found, Lapisvedese e Nuovi Argomenti.
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