Attualità: 7 cose inquietanti e meravigliose su Piero Angela
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7 cose inquietanti e meravigliose su Piero Angela

Il jazz, il padre, il figlio, la massoneria, i dinosauri, il cicap. E satana.

1. Il jazz

Il 14 gennaio 1935, nel pieno del ventennio, Louis Armstrong viene a suonare al Teatro Chiarella di Torino. Armstrong è un “negro”, con un’orchestra di “negri” e suona musica “demogiudoplutomassonica, ma nonostante questo l’esibizione è un successo e il jazz conquista l’Italia, anche quella fascista. Nota è la passione per il jazz del quarto figlio del Duce, Romano Mussolini, che diventa musicista e pianista. Nel ’38 vengono votate le leggi razziali, la musica afroamericana è bandita e tutto va italianizzato: Louis Armstrong diventa Luigi Braccioforte. 

Dopo la guerra il jazz torna e decolla, soprattutto a Torino, dove si esibisce un talentuoso pianista che si fa chiamare Peter Angela. Peter ama il jazz classico e quello moderno, ma nel 1952 viene assunto alla RAI e sceglie di intraprendere la professione di giornalista e in seguito di divulgatore scientifico. La contingenza lo costringe a rinunciare al nome d’arte e, come Armstrong, si italianizza anche lui, tornando a chiamarsi: Piero!

 

2. Il padre

Secondo il Talmud – testo sacro dell’ebraismo- ogni generazione conosce 36 uomini giusti (uomini e donne immagino, ma lo sapete come sono i testi sacri), uomini da cui dipende il destino dell’umanità. Nell’accezione moderna il Giusto tra le nazioni è un non-ebreo che, senza tornaconto personale e mettendo a rischio la propria vita, ha salvato anche un solo ebreo dal genocidio nazista. L’Italia, dal 1962 al 2012, ne conta 525. Allo Yad Vashem, Museo dell’Olocausto di Gerusalemme, viene piantato un albero per ogni Giusto (a un certo punto hanno deciso di incidere i nomi su un Muro d’Onore perché non c’era più spazio), ad oggi sono circa 25.000.

Uno dei 525 Giusti italiani è Carlo Angela, padre di Piero. Tra il ‘43 e il ‘45, nel periodo della Repubblica Sociale e dell’occupazione tedesca, Carlo, direttore sanitario della casa di cura per malattie mentali di San Maurizio Canavese, falsificò numerose cartelle cliniche di ebrei e antifascisti, giustificandone il ricovero e sottraendoli ai rastrellamenti. La famiglia Angela, per discrezione, non parlò mai di questa storia, che vide la luce solo nel 1995, dopo la pubblicazione dei diari di alcuni sopravvissuti.

 

3. La massoneria

Quando un uomo viene accolto in un ordine massonico (tra donne e massoneria c’è un rapporto complicato, ma non impossibile), si trova di fronte ad una piramide gerarchica composta da 33 livelli. Mi permetto di enumerarveli per due ragioni. Perché i nomi dei gradi sono magnifici e per darvi l’idea della scalata incommensurabile che deve fare un affiliato per arrivare agli ultimi leggendari gradini. Vado:

1. Apprendista 17. Cavaliere d’Oriente e d’Occidente
2. Compagno 18. Sovrano Principe Rosa-Croca
3. Maestro 19. Gran Pontefice
4. Maestro segreto 20. Venerabile Gran Maestro a vita
5. Maestro perfetto 21. Noachita o Cavaliere prussiano
6. Segretario intimo 22. Cavaliere dell’ascia reale
7. Prevosto e giudice 23. Capo del Tabernacolo
8. Intendente degli edifici 24. Principe del Tabernacolo
9. Maestro eletto dei IX 25. Cavaliere del Serpente di bronzo
10. Maestro eletto dei XV 26. Principe di Compassione
11. Sublime cavaliere eletto 27. Gran Commendatore del Tempio
12. Gran maestro architetto 28. Cavaliere del Sole
13. Arco reale Scozia 29. Grande Scozzese di Sant’Andrea di Scozia
14. Grande eletto 30. Cavaliere Kadosh
15. Cavaliere d’oriente o della spada Commendatore 31. Grande Ispettore Inquisitore
16. Principe di Gerusalemme 32. Sublime Principe del real Segreto

e, rullo di tamburi, la carica top possibile dell’ordine massonico: 

33. Sovrano Grande Ispettore generale

Delusi? Io un po’. Sembra una carica amministrativo-burocratica. Ma probabilmente ad un certo livello si è talmente illuminati che uno se ne fotte del nome fico e vuole solo stare lì su e guardare sotto. Ma perché vi ho fatto questo elenco? Perché Carlo Angela, padre di Piero, raggiunse il 33° grado del Rito scozzese e fu un membro storico e illuminato della massoneria italiana. Secondo voi questa cosa ha dato adito a complottismi? Non vi rispondo perché non posso…

 

4. I dinosauri

«E.R. Medici in prima linea» sarebbe stata una serie rivoluzionaria per la televisione e Steven Spielberg era intenzionato a co-produrla. Trovandosi a discuterne con Michael Crichton, romanziere e ideatore del medical, scoprì un’altra idea a cui stava lavorando lo scrittore, un’idea pazzesca che gli fece dimenticare subito quei fessi di Clooney e co. Spielberg ne acquistò i diritti ancora prima che Crichton la pubblicasse sotto forma di romanzo. Era Jurassic Park che uscì nel 1993, facendo esplodere la mania dei dinosauri su tutto il pianeta. I dinosauri, da mostri brutti in film brutti, diventarono finalmente mostri fichi e star del cinema. Quello stesso anno, sull’onda di un sano entusiasmo pseudo scientifico, arrivò la zampata del vecchio leone Piero Angela, il quale andò in onda con il programma Il pianeta dei dinosauri

Il programma è geniale, ironico, avvincente, istruttivo e non è comprato altrove ma fatto interamente da diversi gruppi di studio e di lavoro italiani. Il programma oggi sarebbe un’opera alla J.J. Abrams. Sostanzialmente è un mix tra Quark, Jurassic Park e Fringe. 

C’è uno studio adibito a base operativa, un ponte di comando alla Star Trek, con grossi calcolatori e schermi, impreziosito però da fossili, teche, vecchie librerie, ossa. In studio, ad accompagnarci nella narrazione, c’è un classico, elegante, accogliente, Piero Angela. Ora viene il bello: spedito indietro nel tempo, tra le paludi e le foreste del mesozoico, c’è un inviato, anch’esso interpretato da Piero Angela, il quale si muove in mongolfiera e viaggia attraverso le ere geologiche, con un completo color panna che ammicca ai viaggiatori di Jules Verne o di Conan Doyle. Quindi la maggior parte del tempo Piero Angela in studio parla con Piero Angela nelle lande del triassico. Il terzo inviato è Alberto Angela, che invece esplora siti archeologici e scavi di fossili nel presente, spiegando cosa sappiamo oggi dei grandi rettili. 

Il programma non è congeniato solo ad uso divulgativo, ma offre momenti di azione e tensione, nei quali Piero Angela si trova a scappare da tirannosauri inferociti, mentre Piero Angela (quello in studio) freme e urla preoccupato per la sorte del suo doppio.

 

5. Il figlio

A nord, sulla costa colombiana bagnata dal Mar dei Caraibi, vive l’antica città di Cartagena, ex glorioso porto spagnolo, oggi è una città di mare e di turismo. Se vi riesce di affittare una barchetta per pochi Pesos, potrete regalarvi una piacevole gita tra le coste frastagliate del mare tropicale. È lì che si puó trovare il rarissimo gastropode, più volgarmente detto mollusco, più volgarmente detto «una specie di paguretto carino co la conchiglia», classificato con il nome di Prunum albertoangelai (se non ci credete ecco la pagina Wikipedia, solo in lingua inglese olandese e vietnamita). Ecco quindi come la comunità scientifica omaggia Alberto Angela, per molti un noioso raccomandato (mito da sfatare), per me l’unico erede di Indiana Jones. Nasce a Parigi nel 1962, si laurea in Scienze Naturali con il massimo dei voti alla Sapienza di Roma.

Si specializza negli Stati Uniti e per 10 anni si dedica alla ricerca sul campo come paleontologo e paleoantropologo. Nel 1991 una tribù etiope gli spara addosso con dei Kalašnikov (era alla guida di un gruppo di fuoristrada verso un sito di scavi nella regione di Afar), in un’intervista sull’accaduto ebbe a dire: «Le pallottole non sibilano come nei film, sembrano dei calabroni che passano». Nel 2002 viene catturato da dei predoni del deserto del Niger con la troupe del programma Ulisse. Vennero tutti fatti prigionieri e rischiarono seriamente la vita, ci furono finte fucilazioni, pistole puntate alla testa, pugni e calci. Durante un’intervista sull’accaduto ebbe a dire: «È stato come giocare una partita a scacchi nella quale non puoi vincere, puoi solo fare in modo che finisca patta».

 

6. Il Cicap

Per dirti, se la statua di un santo comincia a canticchiare dei pezzi dei Sigur Ròs, facendo riecheggiare tra le volte bianche di una chiesa il Vonlenska (linguaggio inventato da Jònsi, cantante del gruppo islandese), succederebbero alcune cose:

1. La gente se la fa sotto, per primo il parroco.

2. La gente grida al miracolo e si affida emotivamente e irrazionalmente all’evento mistico.

3. Arriva il Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze e sul Paranormale) si mette a studiare la situazione finché non trova un ipod attaccato con lo skotch dietro la testa del santo.

 

«Ragazzi è un iPod»

«È UNA MANIFESTAZIONE DIVINA!»

«No, è un lettore di musica digitale della Apple»

«LA APPLE È UNA MANIFESTAZIONE DIVINA!»

«Ecco, già qui se ne può discutere»

(Questa cosa non è mai accaduta, era per farvi capire)

 

Il Cicap è stato creato per iniziativa di Piero Angela (concretamente nel 1989, ma se ne parlò già nel 1978) che, insieme a numerosi scienziati e studiosi, riteneva opportuna la creazione di un’organizzazione (senza fini di lucro) che promuovesse l’indagine scientifica e il controllo critico dei cosiddetti fenomeni paranormali e più recentemente delle pseudoscienze.  

Un breve elenco delle discipline indagate dal Cicap:

telepatia, precognizione, chiaroveggenza, telecinesi, pirobazia, psicofonia, il sangue di San Gennaro, contatti con l’aldilà, astrologia, medicine alternative, creazionismo, geobiologia, lottologia, numerologia, poteri dei maghi, poteri dei rabdomanti, poteri dei guaritori, poteri dei fachiri, alieni (anche cerchi nel grano etc.), leggende metropolitane, draghi, UFO, Lebron James.

 

7. Satana

Piero Angela è Satana. Scusate ma ho dovuto spoilerarvi subito il nocciolo di questo paragrafo. È necessario chiarirlo risparmiando giri di parole superflui. Per molti blog e siti che si dedicano interamente allo smascheramento di complotti locali o planetari, Piero Angela rappresenta Satana, ovvero colui che si fa portavoce di un sistema di potere occulto e inattaccabile che cospira per mantenere il controllo sul pianeta (o sulla nazione in questo caso) e sugli individui. Piero Angela, attraverso la Rai, è portavoce di verità scientifiche fasulle, contraddittorie, fumose, atte a nascondere verità spaventose che non devono essere scoperte, attraverso un eloquio mellifluo, simulato, autoritario, studiato per controllare la mente degli spettatori.

Ma perché proprio Satana? Il riferimento a Satana in realtà dipende dalla tipologia di complotto si è convinti sia in atto. Il succo della questione è che le persone più influenti del pianeta sarebbero manovrate da qualcosa di immensamente potente che agisce nell’ombra e che da secoli prepara scientemente il dominio completo del pianeta. Di volta in volta questa forza oscura è individuata nella massoneria, negli illuminati, nella comunità ebraica, nei satanisti, nella chiesa, nel gruppo Bilderberg, nella Commissione trilaterale, negli alieni, o nell’incrocio di due o più di questi gruppi, o di tutti questi insieme. 

 

(Mi scuso con le numerose forze cospiratrici che non ho citato, ma lo spazio è quello che è) 

 

Valerio Coletta
Valerio Coletta
Giocatore di basket e hockey sul prato. A 12 anni ha incontrato Alberto Angela al McDonald. Ha fondato Bookskywalker e scrive in giro.
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