Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.
TETRIS COMPIE 30 ANNI – Il 6 giugno 1984, da un piccolo laboratorio dell’URSS, l’allora ventisettenne Alexey Pajitnov metteva al mondo Tetris, che di lì a poco sarebbe divenuto uno dei videogame più venduti al mondo, degno persino di uno spazio al Moma di New York.
Come ogni evento accaduto in piena Guerra Fredda, c’è di mezzo la Guerra Fredda: in questo caso nientemeno che il KGB. In questa intervista Pajitnov racconta i retroscena che hanno portato i suoi mattoncini al successo. Approfondisci su The Guardian.
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I FINTI FIDANZATI – Lo sappiamo tutti che ormai la vita reale non ha valore alcuno. Le relazioni si vivono sul web. Commenti, cuoricini e tanti gattini. Per questo, se ci si sente soli o se si vuole far ingelosire l’amata del web che non vi degna di un mi piace, si può prendere in affitto un finto fidanzato. Tutto questo ha un costo, ma cosa non lo ha nella vita. Una relazione della durata di tre giorni, commenti annessi vi potrebbe costare poco meno di 50 euro. Se volete un partner bello, beh lì il prezzo sale. Ma dalle testimonianze sembra che tutti abbiano trovato la felicità. Soddisfatti o rimborsati insomma. Approfondisci sul sito ufficiale.
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Il batterista con le braccia bioniche – Quella finta divisione fra fortuna e sfiga: il povero Jason, batterista, perde un braccio, ma gli viene impiantato un dispositivo (con tanto di intelligenza artificiale) in grado di muovere le bacchette. Ora Jason ha tre bacchette e potrà sfidare nelle battles i migliori metallari del mondo. Anche se lui suona jazz. Approfondisci su Spectrum.
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L’orecchio di Van Gogh – Diemut Strebe è un artista. Un artista che lavora con il DNA. Uno dei suoi lavori meglio riusciti? L’orecchio di Van Gogh. La storia di questo orecchio mozzato la conosciamo un po’ tutti, ma Strebe si è così fissato da andare a cercare il pro-pro-pronipote del grande pittore, da cui ha preso il materiale genetico con cui creare le cellule dell’orecchio che poi ha modellato con una stampante 3D. L’orecchio ora è resuscitato e reagisce agli stimoli uditivi. Quindi se volete dire qualcosa a Van Gogh, non serve una seduta spiritica. Approfondisci su The Verge.

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Il nuovo album di Jack White – Esce il 10 giugno ed è anticipato dall’omonimo singolo Lazaretto, titolo riferito agli antichi luoghi di quarantena dove i passeggeri delle navi dovevano passare del tempo prima di approdare sulla terraferma. Un album particolarmente personale, se è vero che –come dichiarato a Rolling Stone – i testi sono stati recuperati da alcuni vecchi racconti scritti nella postadolescenza. Di fatto, però, alla chitarra c’è sempre l’inconfondibile mano di chi attraverso un solo storico progetto, mille progetti collaterali e altrettante collaborazioni è riuscito continuamente a confermare quanto si canta in quest’ultimo pezzo: «my veins are blue and connected / and every single bone in my brain is electric». Il video che pare proprio essere supercostoso a prima vista, risulta essere davvero supercostoso leggendo la firma dei directors, i francesi Jonas & François, che hanno in curriculum artisti come Justin Timberlake e Madonna, Justice, Kanye West. Giusto per nominare Kanye anche questa settimana.
Angolo del GOSSIP spinto: Jack White ha divorziato dalla bellissima modella Karen Elson, la ballerina inquietante del video di Blue Orchid. Lei di tutta risposta ha detto ai suoi amichetti (Black Keys, Meg White, Danger Mouse, Adele) che lui andava in giro a dire cose brutte brutte sul loro conto. Non si fa. Nz, nz. Approfondisci su Rolling Stone.
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Dodici ragioni per le quali la fotografia del XIX secolo era superiore agli smartphone – La tecnologia ha semplificato la vita di tutti. Nella fotografia ci ha fatto mettere da parte quelle enormi macchine fotografiche di legno, le lunghe esposizioni che costringevano il soggetto a stare immobile per tempi ora inconcepibili, e i prodotti chimici che non facevano bene alla salute. Ma ci sono anche dodici buone cose che la tecnologia ci ha tolto da quando si è impossessata della fotografia: i pasti non interrotti dagli scatti, le pose eleganti in cui non si imitava nessun animale con le piume che fa qua qua, la durata eterna di una fotografia fatta con duro lavoro. Leggi il resto della lista su TNW.
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Bieber che canta di voler uccidere i negri ed unirsi al KKK – Giustino l’ha fatta grossa di nuovo. Ha detto quella parola con la Enne che non va detta mai. Niggah, negro, ha detto, a quattordici anni, in un video registrato sulla base del suo stesso singolo One less lonely girl. Il testo irriverente faceva così: «One less lonely n—-r,» and, «If I kill you, I’ll be part of the KKK, but there’ll be one less lonely n—-r».
Minacce, bacchettate, punizioni in ginocchio sui ceci dell’Alabama. Ma forse la cosa peggiore è stata la paternale di Usher, che è salito in cattedra a mostrare all’amico (amico???) una serie di video-feticcio della lotta per i diritti civili.
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Nove video dei Devo da vedere – Mark Mothersbaugh ci racconta un po’ di retroscena su 9 video degli insuperati e insuperabili Devo. Su Rolling Stone.
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Ecco dove gli americani progettavano di passare l’olocausto nucleare – Che belli i bunker antiatomici! Jeanine Michna-Bales è riuscita a fotografare questi testimoni di un’era passata che ci manca molto: quando il terrore era rosso e tutti portavano il cappello.
È riuscita a scovare anche il rifugio del presidente Kennedy a Peanut Island, Florida! «Io volevo solo fotografe la psicologia del paese in un determinato periodo» dice la fotografa. Hey amica, ci sei riuscita! Continua su Wired.

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Lana del Rey: femminismo no grazie – Lana My-Pussy-Tastes-Like-PepsiCola del Rey è una tipa molto triste, stando alle sue ultime dichiarazioni e a quanto trapelato dal suo nuovo disco Ultraviolence in uscita il 17. Ma Lana è anche triste quando sente parlare di femminismo: «Il femminismo è un concetto davvero poco interessante! Per me il femminismo è per una donna la possibilità di poter fare ciò che vuole. In realtà trovo molto più interessanti le possibilità che ci offre lo spazio cosmico».
Questa puntata dell’Almanacco del Week End è gentilmente offerta da: Olga Campofreda, Dario Chimenti, Elena Fortunati, Giordano Nardecchia.