Almanacco del week end: Almanacco del week end
×
×
È arrivato il momento di iscriverti
Segui Dude Mag, dai!

Almanacco del week end

Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

  

TERRY GILLIAM –  Una lunga e ricca intervista a Terry Gilliam che si lascia andare parlando del suo ultimo film The Zero Theorem (con Christopher Waltz protagonista), di differenze e affinità fra The zero Theorem e Brazil rispetto al tema (comune) della distopia. Scopriamo che Brazil, a differenza di altri classici del regista ex-Monty Python come L’esercito delle 12 scimmie e Time Bandits fu poco apprezzato nei primi tempi – scopriamo anche che Paura e delirio a Las Vegas fece pochissimi soldi.

C’è il tempo di annunciare un’autobiografia (si prevede piuttosto lunga) e di parlare dei Monty Python. Della  reunion si è detto tutto e il contrario di tutto, intanto Terry Gilliam nota come attualmente il Monty Python più apprezzato sia il defunto Graham Chapman, augurandosi che qualcuno di loro muoia in scena per ottenere più attenzione.

++

L’APP PER I FOTOGRAFI ESPERTI – Sembra che la maggior parte delle foto scattate nel mondo abbiano origine da un iPhone. La Apple ha da sempre viziato i suoi fotoamatori, ma ora è William Wilkinson a mettere la ciliegina sulla torta. Dopo l’uscita del nuovo sistema operativo ios8, William ha messo sul mercato la sua app, Manual, che permette di sfruttare al meglio le potenzialità di una fotocamera iphone.

L’applicazione, a differenza delle altre già in uso, permette di gestire le impostazioni base di cui un appassionato di fotografia sente la mancanza sul proprio smartphone: messa a fuoco, bilanciamento del bianco, ISO, velocità dell’otturatore ecc ecc. Non è consigliabile il download da parte dei principianti, ma i professionisti smetteranno di imprecare contro il loro piccolo schermo per solo 1 dollaro e 99 cent. 

++

GEORGE ORWELL ODIA I FASHION MAGAZINE – Il centenario di New Republic è la cosa più bella che sia successa negli ultimi cento anni. I simpatici amici d’oltreoceano hanno aperto i loro archivi, e il materiale è a dir poco da leccarsi i baffi. Oggi vi proponiamo la lettera di Orwell che si scaglia contro i fashion magazine. E dire che ai suoi tempi non esistevano ancora i Fashion Blog, altrimenti chissà cosa avrebbe combinato.

++

Gli ultra ortodossi fanno un sesso migliore? – Il rabbino ultra ortodosso Shmuley Boteach ha senz’altro il gusto della provocazione. Presentatore di Shalom at Home, un reality in cui si trasferisce per una settimana a casa di coppie con problemi sessuali per aggiustare le cose, e autore di libri dal titoloKosher Sex e Kosher Adultery, è ora in tutte le librerie d’America con Kosher Lust.

Per il rabbino sporcaccione il sesso è una questione di lavoro, e se volete leggere altre cose tipo «Secondo la religione ebraica la donna deve raggiungere l’orgasmo prima dell’uomo, è nel Talmud!» o «Tutte le posizioni sono ammesse, potete fare il circo acrobatico! Ma nulla può essere meglio dell’intimità della posizione del missionario» cliccate qui.

++

Il nuovo disco dei Pink Floyd – La notizia di un nuovo album dei Pink Floyd dopo vent’anni circolava già da luglio, quando la moglie di David Gilmour Polly Samson annunciò con un tweet l’uscita del nuovo disco ad ottobre, ma le chiacchiere degli ultimi giorni si sono sprecate per lo più sulla copertina del diciottenne egiziano Ahmed Emad Eldin, giudicata bruttina da quasi tutti e sul teaser appena uscito.

Il materiale per l’album, dedicato al tastierista scomparso Richard Wright, è stato selezionato dalle session di Division Bell (1993), riarrangiato e risuonato per l’occasione. L’album uscirà il 10 novembre e ai lavori non ha partecipato il dittatore Roger Waters. Tracklist e commenti di Gilmour e Nick Mason li trovate qui.

 

Questa puntata dell’Almanacco del Week End è gentilmente offerta da: Dario Chimenti, Elena Fortunati, Edoardo Vitale.

Dude Mag
Dude Mag
DUDE è un manuale di sopravvivenza per gentiluomini e gentildonne, dal momento che ne sono rimasti pochi e vanno salvaguardati. Nel periglio della rete, Dude è l’atlante per orientarsi tra il guazzabuglio della produzione culturale telematica e le piccole zone d’ombra, alla ricerca di preziose gemme, conversazioni, galanterie che troppo spesso si nascondono ai margini delle strade più battute. Dude lavora a una cartografia esclusiva — facendosi lente d’ingrandimento sul dettaglio perduto — racconta i massimi sistemi in formato leggero.
Segui Dude Mag, dai!
Dude Mag è un progetto promosso da Dude