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Almanacco del week end

Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

  

Bill Murray ha rifiutato qualche ruolo interessante – Durante un’intervista con Howard Stern per il suo programma su DJ SiriusXM, il nostro beniamino Bill Murray, oltre che a parlare delle donne e delle sue esperienze al Saturday Night Live, ha anche ammesso che durante la sua carriera ha lasciato andare un paio di ruoli che gli erano stati proposti.

Cose passate inosservate tipo Philadelphia, in cui avrebbe dovuto interpretare il ruolo dell’avvocato Joe Miller, poi andato a Denzel Washington, e Forrest Gump, dove gli era stato proposto di essere l’epico protagonista. Infondo la vita è una scatola di sceneggiature, non sai mai quali potrebbero sbancare.

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Piccola rivoluzione NBA – Nei quartier generali della NBA sono stati a scervellarsi per un bel po’ prima di arrivare ad un metodo semplice semplice per rendere le partite ancora più sensazionali. Nel prossimo match di precampionato tra Brooklyn Nets e Boston Celtics la partirà durerà quattro minuti in meno, passando quindi dai canonici quarantotto minuti a quarantaquattro.

Si tratta per adesso solamente di un esperimento fatto tenere campioni come Kobe Bryant, Kevin Durant e LeBron James meno tempo in panchina e più sul parquet, ma dalla lega non escludono di accorciare il tempo anche alle partite dellaregular season

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Amazon deve essere fermato? – Amazon, dalla sua nascita vent’anni fa fino ad oggi, non ha mai smesso di far parlare di sé. Nel bene e nel male. Impossibile non inginocchiarsi di fronte agli obiettivi raggiunti dall’azienda che rapidamente, dal voler diventare una grande biblioteca pari a quella Alessandrina, ha addirittura superato questi traguardi. I suoi magazzini sono stracolmi e i suoi servizi di consegna stanno oltrepassando il soprannaturale.

Ma in tutta questa vittoria, ci sono anche dei fattori negativi che meriterebbero di essere valutati. Amazon ha ottenuto una posizione così grande (un po’ come Google e Walmart) da poter essere considerata economicamente un Monopolio. Godiamo tutti dei prezzi così bassi che Amazon ci propone e che ci fanno anche risparmiare tempo nella ricerca, ma non ci stiamo accorgendo che l’azienda con i suoi 75 miliardi di fatturato annuo, sta letteralmente mettendo in discussione le leggi antitrust. E addio democrazia sui mercati economici.

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Due ragazzine hanno inventato il video gioco dell’anno – Che succede se due ragazzine appassionate di codici si mettono insieme e decidono di fare qualcosa contro la disparità di genere tra gli sviluppatori di videogiochi? Creano Tampon Run, uno “sparatutto” in prima persona dove la protagonista lancia dei tampax contro i suoi nemici, il tutto in un delizioso stile 8-bit. Il gioco nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica sul senso di isolamento provato dalle donne durante il periodo del ciclo mestruale. 

A Tampon Run hanno giocato on-line più di centomila persone, e molto presto arriverà anche la versione aggiornata per mobile.

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La corruzione del liberalismo – Per festeggiare il suo 100° anniversario, la rivista americana The New Republic ha deciso di riproporre alcuni dei suoi articoli storici. Come il nome della testata fa intuire, anche ai meno esperti di domestic affairs dello zio Sam, trattasi di letteratura non certo socialista. L’articolo che vi proponiamo è firmato Lewis Mumford ed uscì nell’aprile del 1940, quindi poco prima che la Wehrmacht sterilizzasse la flebile linea Maginot. Nonostante la scontata visione parziale e generalista tipica della storiografia americana, l’articolo presenta un’interessante analisi e in parte anticipa (o ripropone, secondo le posizioni politologiche tedesche) quel dibattito sulla reale efficacia dell’azione politico-economica europea nella storia contemporanea. Amanti/nostalgici della Realpolitik, suggetene.

 

Questa puntata dell’Almanacco del Week End è gentilmente offerta da: Dario Chimenti, Elena Fortunati, Edoardo Vitale, Sacha Marsili.

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DUDE è un manuale di sopravvivenza per gentiluomini e gentildonne, dal momento che ne sono rimasti pochi e vanno salvaguardati. Nel periglio della rete, Dude è l’atlante per orientarsi tra il guazzabuglio della produzione culturale telematica e le piccole zone d’ombra, alla ricerca di preziose gemme, conversazioni, galanterie che troppo spesso si nascondono ai margini delle strade più battute. Dude lavora a una cartografia esclusiva — facendosi lente d’ingrandimento sul dettaglio perduto — racconta i massimi sistemi in formato leggero.
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