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Almanacco del week end

Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

 

IL VATICANO CONTRO LE SUORE NEW AGE – Dura cazziata del cardinale Gerhard Ludwig Müller alle suore americane della Leadership Conference of Women Religious (LCWR). L’associazione ha fatto proprio il concetto di «evoluzione consapevole», sviluppato dalla scrittrice Barbara Marx Hubbard, «uno sforzo per scoprire il disegno inerente alla vita stessa, che può essere vista come il processo di una sola intelligenza, che cerca di conoscere se stessa attraverso molti occhi, e di preparare il campo per un futuro di immensa co-creatività».

Il cardinale ha espresso la propria preoccupazione rispetto alla somiglianza di questa idea con alcune affermazioni della tradizione gnostica, e rispetto ai «tragici risultati dell’assaggiare questo frutto amaro», ordinando alle sorelle di ritirare o rivedere le loro pubblicazioni e lo stesso statuto dell’organizzazione, pena il debito in religione a settembre. Approfondisci su The Atlantic.

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RICHARD DAWKINS – Richard Dawkins, a.k.a. «il pensatore vivente più importante del mondo» del 2013 secondo il Prospect Magazine, ci regala (ancora una volta) la sua dose di anti-creazionismo. Era stato fuori dal giro per un po’ Dawkins, tutto affaccendato nelle sue ricerche, ma ecco finalmente il suo contributo per «rivedere e correggere» la teoria di Darwin tirando in ballo la genetica, scienza che il padre dell’evoluzionismo aveva, per così dire, dimenticato. Tralasciando le tirate contro Dio e la religione — «tra tutte le opere di fiction, il Dio biblico è il personaggio più sgradevole: geloso e orgoglioso di essero, impietoso, misogino, infanticida» — secondo Richard Dawkins il nostro corpo non sarebbe niente altro che un involucro per i nostri geni che, una volta trasmessi, può anche morire. Un fodero parecchio complesso, non c’è che dire. 

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IL GOL PREFERITO DI PIPPO INZAGHI – La storiografia ufficiale non ha mai concordato sull’importanza di Pippo Inzaghi nel campionato italiano e nella nazionale, se non forse dopo il suo ritiro. Non è un centravanti che si è contraddistinto per prodezze personali e giocate spettacolari: SuperPippo era uno specialista del gioco senza palla, sempre sul filo del fuorigioco, con un senso della posizione inimitabile. Racconta qui il suo gol più soddisfacente. 

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L’UOMO CHE HA PROVATO A STAMPARE TUTTO INTERNET – Kenneth Goldsmith è un poeta e un artista concettuale che ultimamente ha impiegato il suo tempo nella realizzazione di un’idea un po’ impegnativa: stampare Internet. Ciò che appare, ciò che è apparso, foto, giornali, pornografia e siti di incontri. L’idea di materializzare ciò che è digitale l’ha sempre affascinato. E grazie all’aiuto di 20.000 persone in tutto il mondo è riuscito a portare avanti questo progetto. Ora la grande pila di carta alta sei metri che occupa una superficie di 500 metri quadrati ha trovato una collocazione a Città del Messico. Inutile fingere che la protezione ambientale non abbia avuto qualcosa da ridire per tutto quello spreco di carta. Approfondisci su Pop Matters.

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NUOVA LEGGE LIBERTICIDA PER PUTIN – Vi ricordate il caso Snowden? Il governo russo ha imparato la lezione e ora si prepara a monitorare le informazioni che i suoi cittadini condividono nella rete. Si preannunciano nuove leggi che limiteranno la liberta sul web e controlli piuttosto fitti per i bloggers oppositori di Putin. Approfondisci su The Wire.

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LE PAROLE, IL RAP – Il rap è quel genere musicale senza chitarre, tranne che qualche volta le campionano. Non avendo le chitarre, il fulcro su cui tutto ruota sono le parole. Matt Daniels, partendo delle 28.892 parole usate da William Shakespeare nel corso di tutte le sue opere, si è messo ad analizzare il numero di vocaboli usati dai rapper più influenti. Il mio rapper preferito, MF Doom, si colloca allo stesso livello di Shakespeare per numero di parole, e tanto mi basta. In ogni caso: al primo posto per numero di termini usati c’è Aesop Rock, ovviamente bianco e che si sbatte un casino per emergere nella scena, mentre all’ultimo posto c’è DMX, uno che secondo Wikipedia ha un’ «ossessione lirica verso i cani». Per tutti gli altri, guarda qui. Comunque quei fighetti snob dell’east coast sono quelli che mediamente usano più parole, circa 4.804, mentre i rapper del sud sono quelli che in media ne usano di meno, attestandosi su 4.268 parole circa.

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PERCHÈ UN SOLO TOP BANKER È ANDATO IN GALERA? – Grandiosi boom, fragorosi crack e conseguenti biblici tentativi di epurazione delle élite finanziarie, caratterizzano la storia dell’economia americana. Ma post crisi del 2009 qualcosa non quadra. New York Times e ProPublica uniscono le forze per ripercorrere la storia giudiziaria e finanziaria americana affidandosi alla penna di Jesse Eisinger, già vincitore del premio Pulitzer nel 2011. Jesse scava nel profondo e non la manda a dire: come può la più grande catastrofe economica causata dall’uomo dai tempi della Grande Depressione aver portato all’incarcerazione di un solo uomo? Lo scenario che si delinea farebbe la felicità di ogni complottista. Jacques Attalì aveva il suo ben dire quando affermava: «per sopravvivere alla crisi bisognerà proporre nuovi e più forti valori» ma basta dare un occhiata qui per capire che non siamo sulla giusta strada. O almeno, per farsi venire il dubbio.

 

L’Almanacco di questa settimana è stato offerta da Elena Fortunati, Dario Chimenti, Giordano Nardecchia, Daniele Zinni, Mattia Caniglia.

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DUDE è un manuale di sopravvivenza per gentiluomini e gentildonne, dal momento che ne sono rimasti pochi e vanno salvaguardati. Nel periglio della rete, Dude è l’atlante per orientarsi tra il guazzabuglio della produzione culturale telematica e le piccole zone d’ombra, alla ricerca di preziose gemme, conversazioni, galanterie che troppo spesso si nascondono ai margini delle strade più battute. Dude lavora a una cartografia esclusiva — facendosi lente d’ingrandimento sul dettaglio perduto — racconta i massimi sistemi in formato leggero.
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