Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.
ANTICHE (E BELLISSIME) MAPPE DI NEW YORK – «New York è una citta in piedi» diceva Louis Ferdinand Céline guardandola spaesato, col naso all’insù. Ma com’era la citta dove tutto è mutamento prima di innalzarsi sulle gambe dei suoi grattaceli, prima di diventare una delle aree più densamente popolate del pianeta, stretta attorno al cuore verde di Central Park?
La New York Public Library ha reso accessibili online più di 20.000 mappe storiche che possono togliervi ogni dubbio: trasportarvi in una New York dimenticata restituendole il tempo trascorso, con i suoi residui e i suoi guasti che consentono l’immedesimazione, fanno aguzzare lo sguardo, smuovono gli affetti.
Lasciate perdere Google Maps e cliccate qui. È tutta un’altra storia.

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STORIA DELLA NINTENDO IN 8 BIT – È uscita da poco la nuova Genesi della mitologia moderna, si chiama Console Wars, l’autore è Blake J. Harris e racconta l’ascesa dell’Impero Nintendo a partire dai suoi primi passi in 8 bit. Ma anche di più. Per esempio, si scava fino al 1889. Sapevate da cosa deriva il nome Nintendo? Scommettiamo di no. Un tale, Fusajiro Yamauchi, aprì uno strano negozio nel cuore di Tokyo cercando di vendere merce legalizzata solamente cinque anni prima, le carte da giuoco. Per attrarre l’attenzione dei passanti elaborò un’insegna che diceva «lasciate la fortuna al Paradiso», in giapponese appunto nin ten do.
Questo aneddoto potrebbe anche farvi rimorchiare. Appronfodisci su Grantland.
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I VOSTRI CD MASTERIZZATI SONO IN PERICOLO – A differenza di vinili e musicassette nessuno sembra aver sentito la nostalgia di un supporto come il cd, facilmente corruttibile dalle intemperie e tutto sommato neanche un fedelissimo compagno di riproduzione (converrete con noi che è meno sexy rispetto al vinile e riproduce peggio le tracce che gli vengono richieste. Tuttavia ancora c’è chi non se ne riesce a fare una ragione, come la Library of Congress, ente di ricerca scientifico legato al Congresso degli Stati Uniti d’America. Si è sempre saputo che il supporto lanciato sul mercato a fine anni ottanta non avrebbe avuto lunga vita, ma si trattava di coerenza: un prodotto del genere era stato fabbricato per il consumo immediato alle domande del mercato di massa. Il problema è allora stabilire la durata media della vita di un Compact Disc: questi scienziati hanno preso due dischi identici, due copie di Earthbeat di Paul Winter (nominato al Grammy nel 1987), poi li hanno esposti a intemperie, inseriti in macchine d’invecchiamento accelerato, cotti in forno per ore a troppi gradi centigradi. Risultato finale: benchè nati gemelli, i due Paul Winter si sono disintegrati in modo diverso.
Insomma, la morale della favola è che se avete troppi cd e non sapete che farne, esiste qualcuno con più fantasia di voi. E vuole essere contattato. La storia su The Atlantic.
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LA MODA DEL FUTURO IMMAGINATA NEL 1893 – Nel 1893, un certo W. Cade Gall, pubblica un articolo per The Strand magazine intitolato Future Dictates of Fashion in cui si prevedono e si illustrano quelle che sarebbero state le mode nei decenni a venire. Diciamo che Gall non è stato un veggente coi fiocchi. Approfondisci su Public Domain Review.
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LA GIORNATA TIPO DI UN FOOD STYLIST – Esistono i visagisti delle dive e quelli del cibo. I motivi che spingono a intraprendere quest’ultima carriera non li capiamo, giacchè poi quel cibo non te lo puoi mangiare. Comunque deve essere un lavoro onesto, working class. Nella cassetta degli attrezzi del food stylist oltre a pennelli e seghetti, si annoverano anche lanciafiamme. Guardare e non gustare.
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I FLOPPY DIMENTICATI DI WARHOL – Sillogismo:
Andy Warhol ha tirato le cuoia sul finire degli anni Ottanta.
Andy Warhol è un genio.
Andy Warhol ha anticipato sempre i tempi e i linguaggi.
Andy Warhol è stato anche un artista digitale.
Vedere video per credere.
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IRLANDA, MURI PER GIOCARE A PALLAMANO ABBANDONATI – Tra gli sport più amati dagli gli irlandesi, un secolo fa si classificava nelle prime tre posizioni la pallamano, giocata nei suoi tipici cortili a tre muri (appunto detti courts in inglese). Ma la pallamano ha visto periodi migliori in Irlanda e proprio conscio di questo, Kenneth O Halloran ha realizzato un progetto fotografico sui vecchi cortili per pallamano abbandonati. Una volta punto d’incontro non solo per giocare, al momento se ne contano circa settecento in disuso. Deturpati, desolati e a volte abbattuti per far posto a parcheggi e supermercati, in questi scatti sprizzano nostalgia da ogni angolo.

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HA COSTRUITO UN OCEANO IN MEZZO AL DESERTO – Brent Andersen è un uomo che vive nello Utah. Lo Utah è uno Stato negli USA fatto di rocce e rocce e rocce. La capitale di tutte queste rocce è Salt Lake City. Brent Andersen è quel genere di umano che John Lennon definirebbe un sognatore, ma nella quotidianità lui è il fondatore e direttore di Loveland Living Planet Aquarium, un acquario che porta il mare a chi il mare raramente riesce a vederlo. I biologi lo adorano e la gente dello Utah che gli sconsigliava di intraprendere l’impresa ora lo ammira.
Brent è stato un imprenditore di alti livelli: prima dell’acquario aveva creato un programma scientifico chiamato Aqua van e viaggiando tra scuole e scuole, mostrava agli alunni le varie creature marine. Successivamente la svolta: compra un vecchio negozio di alimentari e lo trasforma in un acquario che pian piano non ha fatto che evolversi, così tanto da essere il nono in tutto il Paese. Ah, e senza nessun scopo di lucro.
Questa puntata dell’Almanacco del Week End è gentilmente offerta da: Olga Campofreda, Mattia Caniglia, Elena Fortunati, Edoardo Vitale.