I primi gatti virali della storia (e altre storie)
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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I primi gatti virali della storia (e altre storie)

Almanacco del weekend – Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.

 

I primi gatti virali della storia – Ancor prima della comparsa di “Gattini con Salvini” (sostituiti dal ben più degno compagno Josif) e dei “Bonsai Kitten”, ci fu chi capì il potenziale mediatico dei gattini. Correva l’anno 1894: Peta e simili ancora non esistevano così come le conosciamo oggi; la comunità internazionale di quegli anni sarebbe stata impegnata in quisquilie come l’Affaire Dreyfus, la guerra ispano-americana e varie peripezie coloniali…

E ai gattini chi ci pensa?!

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Come parlare al tuo gatto e capire quello che vuole – Penso sia più o meno dal tempo degli antichi egizi che l’umanità si sforzi di capire i gatti domestici senza alcun risultato; il linguaggio felino è sempre stato qualcosa di imperscrutabile agli occhi della scienza, ma grazie al video degli amici di Science of Us possiamo capire davvero l’esatto significato delle fusa, che non vogliono dire solamente «sono felice!», e del miagolio, che si presenta come un linguaggio tutto privato tra gatto e padrone.

Per un breve corso di lingua “felina” guarda il video qui sotto.

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Vivere al massimo le tue vacanze è facile (se sai come farlo) – Che noia le vacanze estive. Quando andavo al mare mi annoiavo subito dopo la passeggiata sul bagnasciuga e il gelatino. Forse perché non ho mai seguito le parole del dott. Amit Kumar dell’Università di Chicago, uno psicologo sociale che studia il rapporto tra denaro e felicità. Secondo lui e il suo collega Thomas Gilovich: «Le esperienze come le vacanze hanno molto più valore dei beni materiali, e rendono le persone più felici». Per la dott.ssa Elizabeth Dunn dell’Università della British Columbia, è bene sfruttare al meglio i primi giorni di un viaggio, perché lasceranno l’imprinting dell’intera vacanza, ed è consigliabile impiegare al massimo anche gli ultimi giorni. Un altro consiglio è di preparare le vacanze con largo anticipo, per pregustarne tutti gli effetti positivi.

Ora sapete tutto. Ciao.

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Riconoscere un bad trip – Pensare di essere in un brutto trip durante un trip conduce quasi automaticamente ad un brutto trip. È un delle prime leggi dei cosiddetti “intripponi”. Le droghe psichedeliche sono sempre più utilizzate in ambito medico, mentre in ambito ricreativo quelle famose negli anni sessanta hanno ceduto il passo a sostanze più pesanti e le ricerche sui “bad trip” sono abbastanza ferme. Ecco perché gli scienziati stanno correndo ai ripari.

Se vuoi sapere come sono messe le ricerche in questo momento, clicca qui.

 

Questa puntata dell’Almanacco del Week End è offerta da: Dario Chimenti, Sacha Marsili.

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