Cose di cui potreste parlare durante i giorni rossi del calendario.
L’interesse del New York Times per le canne – Una delle più grandi conquiste dei fricchettoni americani è che oggi, anno di grazia 2015, si può parlare apertamente di marijuana su uno dei giornali più importanti del Paese (e del mondo). Certo, il New York Times è un quotidiano piuttosto liberal, ma trovare Bruce Nassau, ex editore televisivo e ora magnate dell’industria della marijuana con piani di espansione su larga scala negli Stati Uniti, fare una concisa ma puntuale analisi economica sul mercato e sui clienti del business dell’erba assieme a una lezione su come girare una canna non ha prezzo.
++
Cosa leggeva Bin Laden nel suo bunker? – Mercoledì scorso è stata rilasciata dalla United States Intelligence Community, entità federale per la sicurezza degli Stati Uniti, la lista di libri e documenti recuperati nel bunker in cui è stato trovato e ucciso Bin Laden nel 2011. Oltre a dossier del governo americano, mappe, testi scolastici in inglese e numeri di Foreign Policy, il terrorista era un avido lettore di volumi a sfondo cospirazionista e critici sulla politica estera americana: dagli Illuminati a Noam Chomsky, oltre a libri sul complotto guidico-massionico del sistema bancario mondiale. Immancabili ovviamente anche libri complottisti sull’undici settembre. Leggi la storia completa su theatlantic.com.
++
La scienza vi dice qual è il filtro fotografico migliore degli altri – IGers di tutto il mondo leggete bene: se non avete idea di cosa sia il talento fotografico, la scienza vi viene incontro per la conquista di Instagram (e di ogni social dove l’immagine spadroneggia). I ricercatori del Georgia Tech e del Yahoo Labs hanno iniziato uno studio per capire quale tra tutti i filtri fotografici è quello migliore secondo la scienza, ovviamente analizzando i dati di gradimento delle foto (e in fondo è questo quello che vi interessa). Secondo la ricerca le foto filtrate hanno il 21% in più di probabilità di essere notate rispetto a quelle non filtrate, e addirittura il 45% in più di essere commentate. Se poi hanno un filtro che aumenta la loro saturazione e rende tutti i colori un po’ più caldi, allora avete fatto bingo di like. Approfondisci qui.
++
Comprare il vino caro è da scemi – Tra un’ora avete una cena tra amici e non sapete ancora cosa comprare. Vi avvicinate al reparto dei vini e iniziate a vagare con lo sguardo sui prezzi: 1,50€, 3,40€, 5€, 7€, 40€… Quale comprare? Questo video vi spiega perché comprare quello più caro è proprio da scemi.
Questa puntata dell’Almanacco del Week End è offerta da: Dario Chimenti, Elena Fortunati, Er Fannullone.
