
Che l’estate era finita lo avevamo già detto tre mesi fa, ma non sono stati in molti a volerci ascoltare. Fatto sta che avevamo ragione noi: l’estate è finita.
Anche questa estate la maggior parte delle mie energie psicofisiche le ho spese per trovare ragioni per non suicidarmi. Non essendocene nessuna me le sono dovute inventare, per cui la parte di energie psicofisiche che mi rimanevano le ho spese per inventare ragioni per non suicidarmi.
Sono sopravvissuto così, ma c’è mancato poco. Sarebbe bastato imbattermi in una foto nuda di Alda Merini. O, peggio ancora, in una sua poesia.
Ma la domanda che un po’ tutti si stanno ponendo, lo sappiamo già, è un’altra. Perché non abbiamo visto Sergio&Peppe partecipare all’Ice Bucket Challenge? Non abbiamo partecipato perché nessuno ci ha nominato. In compenso abbiamo avuto un’idea che ci appresteremo a realizzare nei prossimi mesi.
Si tratterebbe di un progetto piuttosto simile all’Ice Bucket Challenge: vorremmo lanciare un video-scaturigine in cui ci suicidiamo, ma non prima di aver nominato dei nostri cari amici, che a quel punto non dovrebbero interrompere la catena.
Obiettivo: estinzione definitiva degli esseri umani felici, eccezion fatta per Nek.
Regole insindacabili del gioco: 1. Vietato nominare Nek, unico che merita di vivere felice in questa valle di lagrime [del resto, è il solo Nek, in questo mondo, a poter essere felice, nel senso che la giusta definizione della nozione di felicità è questa: essere Nek] 2. Vietato interrompere la catena, pena il prolungamento a tempo indeterminato della vita 3. Vietato ricordare a tutti che ci ha già provato Occhetto a lanciare la moda dei suicidi a catena di S.Antonio
I fondi raccolti attraverso la campagna contribuiranno alle spese per la costituzione di un esercito che si preoccupi di attaccare militarmente tutte le sedi delle organizzazioni volte alla prevenzione del suicidio. In caso di insufficienza fondi, basterà presentarsi in ciascuna delle suddette sedi e, armati di megafono e di farmaci per attenuare i disturbi di stomaco, proporre letture integrali (al megafono, appunto) delle poesie di Alda Merini, fino alla resa incondizionata del nemico.
Chi volesse partecipare può iniziare a scriverci già da subito.