Siamo o non siamo le generazioni desensibilizzate da TV e videogiochi? Quelle che danno fuoco ai barboni dopo aver concluso un paio di capitoli di GTA, o inneggiano a Satana, causa l’accidentale ascolto d’una canzone dei Sabbath. Questo video ci offre appena 3 minuti di gente che pomicia ad intensità variabile. Fine.
Niente di speciale, inaspettato o scabroso. Eppure ha circa 50 milioni di visualizzazioni. Come si spiega? Ecco tre ipotesi per voi.
1. L’aspettativa
Dei tre minuti e rotti, solo metà è dedicata al vero e proprio bacio. La parte interessante mostra come, venti persone invitate a baciarsi in maniera estemporanea, siano tutte mortalmente imbarazzate (più gli uomini, a dire il vero).
Nello stesso mondo in cui posso entrare nel bagno di un locale e imbattermi in due sconosciuti che si sbattono come nacchere, ci sono ancora venti persone imbarazzate nel darsi un bacio.
E quelli, in fondo, siamo noi. Il demografico del video è abbastanza vario e chiunque ci si può rispecchiare, dichiarando che avrebbe provato parimenti imbarazzo. Chiunque può sentirsi parte di quel gruppo di persone per cui un bacio ha ancora un significato. E non serve solo a togliere le briciole del panettone dai molari, ovvio.
2. Uno su mille ce la fa
TUTTI cercano di buttarla sul ridere o come minimo di presentarsi, prima di partire con la vera azione. Baciare uno sconosciuto è un compito che nemmeno l’unica attrice del gruppo riesce a prendere totalmente alla leggera.

Non a tutti riesce come si deve: menzione d’onore va ad una delle coppie gay, due ragazzi che riescono a metterci la stessa carica erotica di Benedetto XVI. Il fallimento avvicina allo spettatore, che si rivede in tutte le situazioni simili vissute.

3. È raro vedersi da fuori.
Siamo di fronte all’apoteosi del privato. Il primo bacio, un terreno su cui sono state scritte poesie, girati film e scolpite statue. Quel momento di sospensione assoluta, il primo girare l’angolo in una relazione, incerti se si troverà altra strada, un vicolo cieco o il famoso ed attivissimo stupratore seriale che la polizia sta cercando da mesi.
Tre minuti di riprese di un animale raro, eppure così comune da aver attraversato la vita di tutti.
A forza di essere cinici e desensibilizzati alla violenza, probabilmente, abbiamo cominciato a sentire freddo e corti come questi (che, chiariamo, non hanno nulla a che fare col romanticismo, come sostengono le varie *-*PrInCiPeXa_CuCcIoLiNa96*-*) ci ricordano che, oltre al gelido homo omini lupus, abbiamo anche fugaci momenti di tregua. Dove dimenticare che il mondo fa schifo e dobbiamo essere sempre sicuri di noi e che è finita la benza per bruciare il barbone nel vicolo e questa settimana la messa satanica salta, che l’officiante s’è sentito male e bla, bla, bla.
Poi è ovvio, da generazione senz’anima potremmo fare un po’ di sterile ironia, ché è molto facile fare i baciatori quando ci si trova davanti un umanità molto ben selezionata. Che se fossimo stati lì, altro che risatine isteriche, la visita alla faringe, facevamo! Altroché!
I più porcini di voi potrebbero sentenziare che questa è roba per femmine (cit.) e che non si vede tanto pudore dai porno hamish. Meglio tornare a masturbarsi coi video di Jason Derulo. DUDE ha pensato anche a voi, che avete la vostra personale idea di tenerezza.
Poi dite che non vi vogliamo bene.