Honor, il fratello cool di Huawei
Sul finire dei suoi primi dieci anni, qui compiamo una piccola rivoluzione, abbandonando il nostro formato classico – quello del magazine culturale a cadenza vagamente quotidiana – per presentare ogni mese un solo saggio e un solo racconto. Da queste pagine 24 autori ogni anno proporranno il loro filtro sul reale, manipolando inevitabilmente la personalità di Dude mag: ed è una cosa che ci rende enormemente curiosi.
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Honor, il fratello cool di Huawei

Shenzhen, nella regione meridionale del Guangdong, a pochi chilometri da Hong Kong, alla fine degli anni ‘70 era poco più che un villaggio di pescatori: nel 1980 la Cina si decise…

Shenzhen, nella regione meridionale del Guangdong, a pochi chilometri da Hong Kong, alla fine degli anni ‘70 era poco più che un villaggio di pescatori: nel 1980 la Cina si decise per un fortunato azzardo, creando qui la prima zona economica speciale del paese. Oggi Shenzhen è la Silicon Valley asiatica, una metropoli che conta più di 11 milioni di abitanti e un centro finanziario che ospita alcune delle più importanti aziende cinesi. Dal 1987 c’è anche Huawei, il cui quartier generale è ormai una città nella città: ci lavorano più di 50.000 dipendenti, ci sono alloggi per 3.000 di loro, e poi parchi, laghetti, ristoranti, un centro medico, un hotel e persino un’università.

 

 

Qui si progettano tutti i nuovi modelli di Huawei, il marchio che fa da battistrada, ma anche di Honor, il brand online rivolto soprattutto ai giovani. Non si tratta solo di distinguere un target di consumatori: Honor è il fratello minore ma cool, quello di cui non si vedrà mai uno spot in televisione, che non avrà testimonial come Scarlett Johansson sui cartelloni pubblicitari, quello che rende i suoi fan testimonial del brand, capace com’è di farsi notare benissimo da solo, grazie al suo stile.

Lo fa ad esempio il suo nuovo top di gamma, Honor 9, con le colorazioni Sapphire Blue, Glacier Grey e Midnight Black: sulla sua superficie posteriore riflettente si creano spettacolari effetti di luce, è un oggetto di design che cattura subito l’attenzione. Associare un look fresco ed elegante all’ormai riconosciuta solidità dei prodotti dell’azienda, in termini costruttivi ma anche di performance, è un buon modo per distinguersi in un mercato sempre più saturo come quello degli smartphone. Oltre a questo, naturalmente, c’è la tecnologia.

 

 

Honor si è affermato in Cina come brand pioniere dell’innovazione. Con il lancio di Honor Magic nel 2016 Honor ha dimostrato di essere un brand For The Brave nella comunicazione così come nella sperimentazione sul prodotto. Questo nuovo smartphone sfrutta l’intelligenza artificiale per trasformarsi in un assistente personale in grado di fornire indicazioni e suggerimenti: in una stanza buia metterà subito a disposizione la funzione torcia, per strada indicherà i luoghi di interesse o i film in programmazione al cinema e così via, grazie alla sua capacità di capire tramite i sensori a bordo la situazione in cui si trova.

Stile, solidità, innovazione: è così che Huawei e Honor in pochi anni sono diventati brand noti anche al grande pubblico occidentale, arrivando a scardinare il consolidato duopolio Apple-Samsung.

 

Questo contenuto è stato relizzato in collaborazione con Honor. 

Carlo Miseria
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